“Avrei una medicina, una ricetta da suggerire a Rosario Crocetta per lenire le amarezze dell’urna e per indicargli la via di una sua sicura rielezione: costruire una squadra di governo rigorosamente antitecnica e squisitamente filopolitica. Di quella politica buona, degli eletti dal popolo sovrano, di persone pulite e capaci, che ad ogni iniziativa pensano a fare cose che accrescano soddisfazione e consenso presso l’elettorato”.

E’ la ricetta del presidente della commissione salute dell’Ars, il Pd Pippo Digiacomo che, in antitesi con la voglia di cambiare dei suoi compagni di partito ma di corrente renziana, pubblica sul sito del Pd all’Ars questa lettera aperta al Presidente della Regione.

“Senza fare ‘porcate’ ma senza essere fessi. Domande che rivolgerei al candidato assessore: ‘Scusi, lei ha fatto almeno il consigliere comunale? Ha appiccicato nottetempo un volantino elettorale? Si è spellato le mani trasformandole in tavole durante un comizio? Se no, se non lo ha fatto, vada garbatamente e politicamente… a quel paese!’”.

“Li immagino ben collegati con Roma e con il potere in generale, ma senza esserne i cagnolini scodinzolanti. Autorevoli. Orgogliosi di tenere alto il primato della politica, a tutti i livelli, anziché abbassare lo sguardo quasi questa fosse una malattia imbarazzante. La Sicilia ne ha tanta di ‘sta roba. Per la verità c’è l’hanno tutti i partiti. È lì, basta prenderla, metterla alla testa di un esercito agguerrito di persone di buona volontà e vincere”.

“Ma se così non fosse, se quando sarà dovessimo perdere, almeno soccomberemo battendoci da leoni, col sorriso sulla bocca, come siamo abituati a fare. Perché se continuiamo così, moriremo con un inglorioso ‘crai crai’”.

Il buon Digiacomo non tralascia neanche un utile ed educato post scriptum “sono doverose le scuse agli attuali assessori, ingiustamente sottratti a scienza, impresa, etc… mi sto facendo vecchio e insofferente, non ho capito bene se sono da tagliando o da rottamazione. Voi, però, datevi una mossa! A proposito: il sottoscritto ha il curriculum a posto, dicono che sono stato un consigliere comunale agguerrito e un impareggiabile ‘mpiccicatore di volantini. Anche qualcos’altro. Purtroppo non sono disponibile, però non diserto: prenoto un posto nell’esercito dei volenterosi!”