Gli avvisi per il pagamento della rata della Tari, la tassa sui rifiuti, spedite a casa privi di notifica, con uno stemma diverso da quello del comune di Bagheria e con la data di pagamento già scaduta. E la delibera del consiglio comunale citata nella comunicazione? Non se ne trova traccia nell’albo pretorio. Così i cittadini chiamati a pagare non possono conoscere né le tariffe né le agevolazioni e le riduzioni. Ce n’é abbastanza per ritenere che possa trattarsi di “un falso”.

La preoccupazione è stata raccolta dalla Cgil di Bagheria, che ha ricevuto le segnalazioni di diversi cittadini che stanno ricevendo a casa, consegnate brevi manu e prive di notifiche, le comunicazioni di pagamento della Tari per l’anno 2015, corredate dagli f24 pronti per essere pagati.

Da una prima verifica effettuata alla Camera del Lavoro Cgil di via Lo Re, le comunicazioni sono apparse subito “poco chiare se non illegittime”. “Intanto la modalità di pagamento non certifica la data di notifica dell’atto e se consideriamo che le lettere, consegnate dalla seconda metà di dicembre, contengono un primo f24 con scadenza di pagamento entro il 30 novembre 2015, quindi dei termini già passati, ci si chiede come potranno fare ricorso i cittadini nel momento in cui vedranno recapitarsi una sanzione per tardivo pagamento”, afferma la responsabile della Sede di Bagheria della Cgil Emanuela Bortone.

Da una ricerca sul sito del Comune, non si ottengono risultati cercando la pubblicazione della delibera n.64 approvata dal consiglio comunale il 6 novembre scorso, citata nella comunicazione. Motivo per il quale non si conoscono le tariffe Tari e le eventuali riduzioni e agevolazioni.

Tra le segnalazioni raccolte dalla Cgil, quella di un cittadino beneficiario della legge 104, che si è recato presso gli uffici comunali per richiedere la riduzione per portatori di handicap, ma si è sentito rispondere che la sua tariffa era già agevolata. La Cgil si è accorta anche che lo stemma del Comune stampato nella comunicazione non appartiene al Comune di Bagheria.

“Siamo preoccupati. Per tutti questi motivi riteniamo che queste comunicazioni siano state consegnate brevi manu perché false, inviate forse da qualcuno che vuole prendersi gioco dei cittadini spacciandosi per l’amministrazione comunale – continua Emanuela Bortone – A difesa degli interessi diffusi dei cittadini di Bagheria, chiediamo all’amministrazione comunale di rendere trasparenti le comunicazioni, di inviarle nuovamente con le giuste indicazioni del Comune di Bagheria, a mezzo posta e con la scadenza del primo f24 successiva all’invio della notifica. Restiamo in attesa di chiarimenti. Indicare nella lettera se alla tariffa Tari sono state applicate eventuali riduzioni o agevolazioni, eviterebbe ulteriori fastidi ai cittadini, costretti a recarsi negli uffici per chiedere chiarimenti”.