“I cambi di casacca dei deputati attengono all’etica del singolo. Per quanto mi riguarda è eticamente incompatibile il cambio di casacca con la politica. In questa legislatura purtroppo si è accentuato il mercato delle vacche. E’ mancato il pudore della vergogna. Anche se i dati dell’Ars rispetto a Camera e Senato fanno ridere”. Lo ha detto il presidente dell’Ars, Francesco Cascio, rispondendo ai giornalisti durante la cerimonia del ventaglio in corso a Palazzo dei Normanni.

“Mi piacerebbe -ha aggiunto Cascio – che la stampa dicesse chiaramente che non tutti i parlamentari sono cattivi. Ci sono buoni e ci sono i cattivi, c’e’ chi lavora e chi non lo fa. Spesso funziona meglio il gossip, ma facendo in tal modo spesso si perdono per strada la notizie piu’ importanti”.

Il presidente dell’Ars ha quindi avviato una disamina della legislatura non risparmiando stoccate. “Per far dimettere Raffaele Lombardo – dice – qualcuno si è inventato recentemente l’indagometro. Ma chi fa l’amministratore in Sicilia deve metterlo nel conto che becchera’ prima o poi un avviso di garanzia”.

A chi ha osservato che in questa legislatura ci sono stati molti avvisi di garanzia ribadisce: “Posso solo dire che chi fa l’amministratore in Sicilia deve mettere nel conto che si becca qualche avviso di garanzia. Che sia di centrodestra o centrosinistra. Questo è vero in tutto il resto d’Italia ma ancor di piu’ in Sicilia”.

Quindi una critica piccata nei confronti di alcuni componenti dell’Ars: “Ci sono deputati che non si sono mai visti, non hanno mai parlato o presentato un ddl, eppure sono deputati che ‘si guadagnano la pagnotta’. Il lavoro di deputato è pesante se lo fai sul serio, se invece lo fai per sistemare parenti, amici e amanti diventa qualcosa di immorale”.

Ma Francesco Cascio non è d’accordo con l’opinione di molti “che questa è stata la peggiore legislatura di tutti i tempi”. Si autodefinisce “una iattura sul versante dei tagli”. “Come Ars – spiega – siamo fermi al budget del 2009 e abbiamo messo in atto misure che porteranno a risparmi di sette milioni. Io guadagno 2.800 euro in meno del 2008. Abbiamo fatto 116 leggi, è la prima volta che votiamo una legge voto per la riduzione parlamentari. Me ne vado dopo 5 anni”.

Il tema del giorno però è la sua possibile candidatura a governatore: “Con Alfano – dice Cascio – ci sentiamo ogni giorno ma una mia candidatura alla presidenza della Regione dovrebbe unire non dividere. Dovrebbe essere funzionale ad un progetto. Se ci saranno le condizioni bene, altrimenti non ne faccio un dramma. Vedremo…”. Quindi l’ammonimento: “Se non si decideranno candidato, coalizione e programma prima di Ferragosto e’ meglio che il Pdl non si presenti alle elezioni regionali“.

“Dell’anticipo della data elezioni non ne vedo la ragione – spiega il presidente dell’Ars – Lombardo si è dimesso il 31 luglio proprio per votare il 28-29 ottobre. Sarebbe scortese oltretutto nei miei confronti, che gli ho chiesto di non dimettersi prima per non votare a Ferragosto e me ne sono fatto garante”.

Ieri, intanto, Innoncenzo Leontini ha ufficializzato la propria candidatura: “E’ una persona perbene e di grande esperienza politica – commenta – potrebbe essere un ottimo candidato alla presidenza della Regione. Credo che abbia voluto dare una scossa al Pdl. Una scossa che puo’ starci in questo momento”.