Scontro a distanza con ricorso alla carta bollata degli avvocati. Fra il presidente della Regione, Rosario Crocetta e il coordinatore regionale di Ncd, Francesco Cascio, è guerra dopo le dichiarazioni rilasciate stamani nel corso di una conferenza stampa proprio dall’ex presidente dell’Ars.

Crocetta è un folle, scollegato dalla realtà e dobbiamo cacciarlo in ogni modo, ovviamente lecito”, ha detto Cascio, aggiungendo che “se si votasse oggi, Crocetta prenderebbe l’1% e sarebbero voti di chi riceve prebende e posti sottogoverno Lui, invece, è convinto di essere popolare”.

Immediata la replica del governatore che in una nota annuncia querele.

“Ho querelato per diffamazione una sola volta – dice Crocetta –, ma sinceramente oggi, di fronte alle ennesime offese personali che Francesco Cascio fa nei miei confronti, lo voglio fare. Così, per educarlo alle buone maniere. Quelle buone maniere che non riesce ad avere, nonostante quella faccia da bravo ragazzo della prima Repubblica. Quando è troppo, è troppo. Cosi chissà, forse la prossima volta magari farà ragionamenti politici senza insultare”.

 “Il fatto che il presidente della Regione Rosario Crocetta risponda a delle critiche di carattere politico manifestando l’intenzione di querelarmi, dimostra ancora una volta che la sua gestione è priva di contenuti sostanziali e che, rispetto al delicato tema del bilancio, non ha nulla su cui poggiare le sue risposte – risponde Cascio -. Quanto alle sue dichiarazioni circa la mia educazione, preciso che non ho nulla da imparare da lui, ma soprattutto non voglio imparare nulla da lui”.