“Nessun inciucio con il Pd, nessun papocchio politico”. Forza Italia, attraverso il coordinatore regionale Enzo Gibiino non ci sta a finire risucchiata nel vortice delle elezioni di Agrigento dopo quelle indiscrezioni stampa che hanno poi portato alle dimissioni del presidente regionale dei Democratici, Marco Zambuto, e che riguarderebbero anche il leader Silvio Berlusconi.

Gibiino ammette che il suo partito ‘ha assistito e sta assistendo impietrito ad uno spettacolo ben poco edificante, per i cittadini, per la politica tutta’ e rivendica quanto aveva sottolineato alcune settimane fa quando per primo si scagliò contro l’ipotesi di un coinvolgimento di esponenti di Forza Italia nelle primarie agrigentine del centrosinistra.

Il movimento azzurro – dice oggi – è stato totalmente estraneo a questa surreale messa in scena, come dichiarai io stesso, e come venne poi confermato dal consigliere politico di Silvio Berlusconi, Giovanni Toti, per evitare qualsivoglia fraintendimento”.

Il coordinatore siciliano di Forza Italia bolla la vicenda di Agrigento come un “aborto politico” e considera l’istituto delle primarie ‘scandalosamente inadeguato’.

“Il caos avvenuto nella città dei Templi ha impedito lo svolgimento di un regolare dibattito, impostato sul confronto, necessario alla politica per recuperare credibilità di fronte all’opinione pubblica, nei confronti di una città che merita serietà, metodo e lungimiranza”, ha aggiunto Gibiino che nel week end sarà proprio ad Agrigento.