“Fra una settimana esatta scadrà il termine previsto dalla legge approvata sei mesi fa dall’Ars e quasi tutti i Comuni siciliani hanno deciso di non decidere”. Nello Musumeci, esponente dell’opposizione a Sala d’Ercole, torna sul tema del riordino delle Province, il prossimo 28 settembre infatti è prevista la scadenza riservata ai Comuni per aderire alle Città Metropolitane o ai Liberi consorzi.

Secondo il parlamentare regionale “si profila una paralisi del sistema degli enti locali nell’Isola, mentre Crocetta  – per mascherare il proprio fallimento – proporrà una ulteriore proroga dei commissari provinciali”.

La proposta delle Lista Musumeci è estesa agli altri gruppi dell’Ars affinchè trovino una “norma di sintesi fra le diverse posizioni politiche e che punti alla riduzione dei costi e alla efficienza dei nuovi Enti”.

Musumeci propone l’elezione diretta del presidente del Consorzio e del presidente dell’Area metropolitana (o sindaco metropolitano), l’elezione di secondo grado per i consigli, secondo lo schema della Riforma Delrio e l’attribuzione delle competenze previste dalla legge 9/86 ai nove Consorzi di Comuni (Province regionali) e alle tre Aree metropolitane.

“Per saggiare la proponibilità di questo schema e uscire dal caos della cosiddetta riforma “Giletti” – bacchetta infine l’ex presidente della Provincia di Catania –  faccio appello al presidente dell’Assemblea Regionale Siciliana affinché convochi a giorni i rappresentati di tutti i gruppi per un confronto”.