La “sconfessione” è arrivata ieri pomeriggio in aula al termine, sembra, di una tormentata riunione interna al gruppo del Pdl all’Ars. Con un voto di maggioranza che ha messo all’angolo le posizioni espresse dal capogruppo Nino D’Asero e dal deputato Giuseppe Milazzo. La questione ancora una volta, è quella che riguarda la presidenza della prima commissione affari istituzionali. D’Asero e Milazzo hanno ritirato le proprie dimissioni salvando la presidenza di Marzo Forzese. Una mossa anestetizzata dalle dimissioni, successive, di due deputati del Pd, Mario Alloro e Franco Rinaldi. Tanto che per l’affare Forzese, il presidente dell’Ars Giovanni Ardizzone ha convocato ieri, in conclusione della seduta d’aula, una riunione dei capigruppo rinviando di una settimana la decisione finale e condizionandola ad un confronto diretto col capogruppo Pd, Baldo Gucciardi.

La “sconfessione” dunque. E’ toccato all’ex presidente Ars, Francesco Cascio intervenire in aula e dichiarare: “Il Pdl ritiene che bisogna provvedere all’azzeramento della prima commissione e alla ricomposizione della stessa nel piu breve tempo possibile. Visto che l’atteggiamento dei due componenti in commissione può essere frainteso – ha sottolineato Cascio – ci tengo a precisare quali sono le intenzioni del Pdl”. Parole con cui Cascio ha messo anche un punto all’ipotesi di larghe intese a sostegno del governo Crocetta.

Una mossa che seguiva il voto nel gruppo che ha messo in minoranza D’Asero su cui spirerebbero venti di contestazione interna fino a chiederne le dimissioni da capogruppo del Pdl. Cascio dunque acquisisce la leadership pubblica del Pdl anche in vista dei movimenti interni che stanno riguardando in queste ore il Pdl. L’ex presidente sarebbe considerato l’esponente di punta di quell’area moderata guidata a livello nazionale da Angelino Alfano e che dovrebbe approdare nella costituzione di un nuovo soggetto politico al centro della formazione di destra, la nuova Forza Italia che Berlusconi intende ricreare. Per Cascio si parla anche di una candidatura alle europee fortemente sostenuto dal commissario provinciale Dore Misuraca e dalla schifaniana Simona Vicari.
edd