“Dispiace assistere all’ennesimo ritardo della politica rispetto a un’analisi puntuale di quelli che non appaiono affatto come fenomeni isolati”. Lo dice il senatore di L’Altra Europa con Tsipras, Francesco Campanella, a proposito delle intercettazioni del giudice Silvana Saguto apparse oggi sulla stampa.

“A questo punto – aggiunge Campanella – appare indispensabile una approfondita analisi politica dell’attività dell’apparato istituzionale operante in Sicilia, cogliendo l’occasione per uno studio critico dell’attività antimafia dei vari soggetti sociali che a diverso titolo si sono occupati del tema, sapendo che nella stragrande maggioranza dei casi si tratta di attività genuine”.

Tanto di buono – sottolinea ancora il senatore di L’Altra Europa – è stato fatto, soprattutto a Palermo e in Sicilia, dalle organizzazioni antimafia, dalle associazioni, dalle istituzioni, dalla società civile. Abbiamo il dovere di evidenziare le buone pratiche per potenziare la speranza sul futuro di questa terra. Ma le personalità contraddittorie, purtroppo, esistono e potrebbero non essere isolate tra loro. Occorre fare chiarezza nel minor tempo possibile, per fugare ogni dubbio e tornare ad avere piena fiducia nelle istituzioni e nelle organizzazioni che ogni giorno portano avanti con onestà il loro lavoro. Su questo lavoreremo, con tutti gli strumenti parlamentari a disposizione”.

Secondo Campanella, che esprime la sua solidarietà alla famiglia Borsellino, “l’antimafia di facciata ha mostrato il suo lato peggiore, rendendo il quadro decisamente più allarmante, dal momento in cui investe chi indossa la stessa toga che è stata di Falcone e Borsellino”.

“Davanti alla evidente incompatibilità tra il ruolo e la persona – conclude il senatore -, mi chiedo se non sarebbe il caso che la signora Saguto si dedicasse ad altro, non cambiando ufficio, ma spogliandosi di quella toga che richiede a chi la indossa una particolare statura morale”.