Da Roma abbiamo riportato un risultato importante che forse non è stato ancora compreso e che ci permetterà di recuperare ben più di 10-15 milioni dall’ultima ripartizione”.

E’ ottimistica sull’esito delle trattative per la cassa integrazione l’assessore regionale al lavoro Ester Bonafede. Appena arrivata a Palermo di ritorno dal vertice capitolino snocciola, a BlogSicilia, i suoi dati rispondendo ai conteggi sindacali con una nota di orgoglio.

In realtà la disponibilità complessiva messa in campo dal governo è di circa 1 miliardo di euro. Da questi bisogna estrapolare 280 milioni del piano di coesione destinati alle 4 regioni ad obiettivo convergenza. La Sicilia ottiene 109 milioni da questa specifica voce (per i sindacati 108 ma poco cambia ndr). Detratte le somme già impiegate restano, in effetti, 550 milioni da distribuire”.

Il successo ottenuto ieri – continua la Bonafede – è legato al sistema di conteggio. Tutte le Regioni ad obiettivo convergenza hanno ottenuto che i fondi del piano di coesione destinati alla cassa integrazione non vengano conteggiati nel prossimo riparto. Questo permetterà alla Sicilia di ottenere non 10-15 milioni come dal conteggio sindacale, ma una cifra che sta fra i 20 e i 35 milioni”.

Questi conteggi ispirano l’ottimismo dell’assessore che prosegue “La situazione è difficile per tutte le Regioni, non solo per la Sicilia. Il governo è perfettamente cosciente che dovrà aggiungere ulteriori risorse. Quindi confido che alla fine si raggiunga la cifra necessaria alla copertura”.

Durante gli incontri romani non si è parlato solo di cassa integrazione ma anche di centri per l’impiego. Con l’abolizione delle province bisognerà identificare il soggetto che li gestirà. Un problema che in Sicilia non esiste essendo i centri per l’impiego già di competenza regionale.

Le parti torneranno ad incontrarsi a Roma il prossimo 26 giugno ed in quella data la Sicilia conta di portare a casa un risultato che permetta di scongiurare lo stop alla cassa integrazione.

 

mav