Nel 2012 le richieste di cassa integrazione in Sicilia sono raddoppiate. E’ uno dei segni più evidenti della crisi che attanaglia la nostra Regione.  E però su 1800 domande presentate agli Uffici del lavoro, poco più del 50% ha ricevuto il via libera e otterrà i relativi fondi. Sono state accolte le domande di circa 1000 aziende, con un carico di 12 mila lavoratori e di 7 milioni 300 mila euro da finanziare. Anche in questo caso poi bisogna precisare  che finora l’Inps ha pagato la metà dei lavoratori (circa 7.500), erogando un totale di 57 milioni di euro, in relazione al periodo che va da gennaio ad agosto. Mancano, quindi, le risorse per gli altri quattro mesi e i fondi per tutte le altre domande rimaste pendenti. L’Istituto di previdenza ha anticipato gli assegni ai lavoratori che hanno perso il posto e solo in seguito lo Stato e la Regione sono intervenuti per coprire la spesa.

Tornando al boom di cassintegrati, mentre nel 2011 in Sicilia erano arrivate 980 richieste di aziende alle quali sono stati erogati 79 milioni di euro, quest’anno, come detto, siamo già a 1800. I dati sono forniti dall’assessorato regionale al Lavoro, e fotografano quella che il Giornale di Sicilia definisce “una crisi senza precedenti, inarrestabile e in crescendo, spia di una situazione allarmante perché significa cessazione di attività delle aziende o, perlomeno, ristrutturazione profonda e perdita di posti di lavoro”.