Nessun acuto, solo lamenti. Il Catania si fa travolgere dal Verona e chiude mestamente la porta alla Serie A anche se occorrerà aspettare un turno per certificare la matematica retrocessione. E non c’è stato nemmeno il pranzo indigesto perché Luca Toni ha spento sul nascere ogni speranza, al resto ha pensato (o meglio non ha pensato) una squadra molle e distratta che ha lasciato campo agli uomini di Mandorlini.

Al Bentegodi finisce quattro a zero ed il parziale è già eloquente: tre gol e uno giustamente annullato a quel Toni che oggi ha dimostrato ancora una volta di essere in anno di grazia (anche se la Lega ha poi comunicato che la seconda marcatura è da attribuire ad un autogol del portiere Frison). L’anno dei Mondiali.

La disperazione porta a reazioni impossibili, autentiche imprese, ma il Catania non è sembrato affatto disperato come la sua classifica. La fame, paradossalmente, era tutta dall’altra parte: un Verona scintillante che merita ampiamente la posizione che occupa in questo campionato.

Per la cronaca da segnalare la conclusione al 12’ di Leto sul portiere, quando si era sull’uno a zero e quindi in grado di raddrizzare le sorti del match, la conclusione di testa di Rolin e, nella ripresa, ancora Leto che Rafael ha bloccato in due tempi. Tutto il resto è targato Verona.

La partita di oggi è simile a tante altre, ma annulla quella reazione che si era vista a San Siro contro il Milan e dopo la vittoria della scorsa settimana con la Sampdoria incerottata proposta al ‘Massimino’ da Sinisa Mihajlovic. Tutto da rifare o probabilmente tutto finito perché domenica a Catania arriverà la Roma che difficilmente farà sconti anche se lo scudetto sembra destinato a rimanere cucito sulle maglie della Juventus.

Certo, se domani la squadra di Conte dovesse fare flop contro il Sassuolo allora i lupacchiotti di Garcia si trasformeranno in belve feroci e il Cibali diventerà il Colosseo con i giocatori del Catania a far la parte dei cristiani. Tutto questo se si scenderà in campo senza il fuoco della disperazione che aiuta solo chi ne ha voglia.

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VERONA-CATANIA 4-0

Verona: Rafael; Pillud, Moras, Marques, Albertazzi; Sala, Donadel, Hallfredsson; Iturbe (37′ Gomez), Toni (30′ st Cacia), Marquinho (18′ st Jankovic). A disposizione: Nicolas, Borra, Cirigliano, Gonzalez, Agostini, Cacciatore, Maietta, Donsah, Rabusic. All. Mandorlini.

Catania: Frison; Peruzzi, Rolin, Spolli (1′ st Gyomber), Monzon (36′ st Biraghi); Rinaudo, Lodi, Plasil; Barrientos, Bergessio (20′ st Caruso), Leto. A disposizione: Ficara, Capuano, Legrottaglie, Izco, Keko, Castro, Fedato, Boateng. All. Pellegrino.

Arbitro: Russo

Marcatori: 6′ Toni, 28′ Toni, 45′ Marquinho; 30′ st Juanito Gomez.