E’ stato approvato ieri il Bilancio del Comune di Catania. Su 29 consiglieri presenti (in Aula complessivamente ne siedono 45), il documento di previsione 2015, il Bilancio pluriennale 2015/2017 e la relazione previsionale e programmatica per il triennio 2015/2017 sono stati votati favorevolmente da 19 consiglieri, 6 contrari e 4 astenuti.

La maggioranza si è presentata divisa e, oltre ad alcuni esponenti dell’opposizione, anche diversi consiglieri che sostengono all’amministrazione sono usciti dall’aula.

Da parte di varie forze politiche e dello stesso democratico Niccolò Notarbartolo sarebbe stato ‘più opportuno’ un rinvio per valutare meglio il documento (circa 400 pagine) esitato dallo Giunta.

Va detto, infatti, che il termine ultimo per votare il Bilancio sarebbe scaduto il prossimo 24 gennaio nonostante il commissario straordinario avesse diffidato il consesso civico invitandolo all’approvazione in tempi brevi.

Il sindaco Enzo Bianco parla di “senso di responsabilità che hanno dimostrato tutti coloro i quali hanno partecipato al voto. Con l’approvazione del documento contabile e con quanto fatto a livello nazionale, possiamo dire che Catania esce dal tunnel e che può guardare con serenità al proprio futuro”

Una settimana fa era stata approvata dalle Camere la Legge di stabilità con un emendamento decisivo per il futuro di Catania perché consentirà di mettere in sicurezza i conti di Catania permettendo di rimodulare o riformulare in maniera più sostenibile il Piano di rientro entro il giugno del 2016.

I debiti del Comune saranno così spalmato in trenta anni, anziché in dieci e si avrà inoltre la possibilità di utilizzare i risparmi che provengono dalla rinegoziazione dei mutui e dalla riduzione dei tassi d’interesse, anche per le spese correnti, ossia quelle riguardanti, per esempio, la manutenzione della città.