Via le bancarelle di botti non autorizzati ‘improvvisate’ agli angoli delle strade e in prossimità della fiera di piazza Carlo Alberto, sequestri e denunce per chi non rispetta le regole. Controlli serrati a Catania in vista dei festeggiamenti della notte di San Silvestro.

I finanzieri del Comando provinciale e i vigili urbani hanno sequestrato migliaia di botti e interrotto la vendita illegali di fuochi d’artificio e petardi.

Circa 46 mila pezzi di ‘botti di Capodanno’, di produzione cinese, illegalmente detenuti erano messi in vendita da un uomo di 51 anni catanese e sono stati sequestrati dai finanzieri durante un servizio di controllo.

Al mercato di piazza Carlo Alberto è stato sorpreso un catanese intento nella vendita abusiva di botti, su due bancarelle improvvisate.

Dopo aver cautelato la merce, alcune centinaia di pezzi, i finanzieri del Gruppo di Catania hanno perquisito l’abitazione dell’ambulante, in via Pozzo Mulino, in pieno centro storico. L’uomo deteneva illegalmente in casa 43 chili di materiale esplodente, in assenza di qualsiasi precauzione di sicurezza. Il cinquantunenne, incensurato, non aveva alcuna licenza né la necessaria autorizzazione di polizia per poter esercitare la vendita dei prodotti. L’ambulante è stato denunciato per commercio abusivo, omessa denuncia e detenzione illegale di materiale esplodente.

In via Plebiscito, le Fiamme Gialle hanno sequestrato ad un catanese di 43 anni che li esponeva per la vendita su un banchetto precario.

Altri 14 sono i sequestri fatti dalla squadra del nucleo Antiabusivismo commerciale e anticontraffazione dei vigili urbani coordinata dall’ispettore Franco Lopis e diretta dal colonnello Stefano Sorbino.

FOTO SEQUESTRO VIGILI URBANI

Il materiale pirotecnico, ancora da quantificare, è stato sequestrato nelle zone di via Plebiscito, San Cristoforo, viale Moncada a Librino, Monte Po, nel quartiere Angeli Custode, in piazza Risorgimento, a Picanello, al Tondicello della Plaia e lungo il viale Mario Rapisardi.

A Catania e in molti comuni della provincia etnea, così come in altri 850 città italiane, un’ordinanza prevede il divieto di esplodere botti. Con multe fino a 500 euro.

Come ogni anno sono incessanti i controlli della Polizia per la vendita di fuochi pericolosi e illegali la cui accensione può costituire un serio pericolo per le persone.

Un altro sequestro è stato fatto nella zona della fiera.