Sarà il ministro degli Esteri Giulio Maria Terzi ad aprire domani mattina a Catania i lavori del Forum interistituzionale del Mediterraneo promosso dal presidente della Regione siciliana, Raffaele Lombardo, per aprire una nuova fase nel dialogo tra i popoli del bacino e l’Europa.

L’iniziativa della Regione Siciliana riunisce da domattina al monastero dei Benedettini, oltre duecento rappresentanti istituzionali, operatori sociali, commerciali e culturali, di ogni regione che si affaccia sul Mediterraneo.

Il dibattito e il confronto delle loro esperienze, nell’aula magna della facoltà di lettere dell’università di Catania, servirà a tracciare un percorso condiviso di sviluppo sociale, economico e politico. “Vecchi e nuovi attori nel Mediterraneo che cambia: il ruolo dei popoli, delle regioni e dei soggetti locali, dei governi e delle istituzioni sovranazionali, in una strategia integrata di sviluppo condiviso” è il tema del forum, che ha ricevuto, da Bruxelles, l’alto patrocinio del presidente del Parlamento europeo, Jerzi Buzek.

La prima sessione di lavori sarà dedicata all’analisi dei cambiamenti nella riva Sud e alle istanze che giungono, da queste nuove realtà, alle democrazie del vecchio continente.  Nella seconda parte della mattinata si parlerà ruolo che possono svolgere, in questo nuovo scenario, i soggetti regionali e le autonomie locali, con le loro reti di rapporti e di relazioni anche internazionali. Nelle due sessioni pomeridiane saranno approfonditi i rapporti tra gli Stati e i governi e il ruolo che possono giocare gli organismi sovranazionali, soprattutto europei.

Sabato mattina il dibattito sarà concentrato sugli approfondimenti tematici. In programma cinque workshop che analizzeranno due argomenti di grande attualità nella cooperazione internazionale: da una parte si guardera’ alle politiche e ai programmi europei destinati al Mediterraneo; dall’altra, si confronteranno le esperienze e i modelli di collaborazione esistenti. Sono previsti due diversi tavoli di lavoro sui programmi Med: uno sulla cooperazione territoriale e lo sviluppo della riva sud, l’altro sulle strategie macroregionali e il rilancio dell’Unione per il Mediterraneo.

Tre i “focus” destinati alle reti: uno trattera’ i temi legati alle iniziative transnazionali; uno valutera’ le metodologie da utilizzare per arrivare a una “rete delle reti”; il terzo sarà dedicato all’esperienza maturata negli anni dall’Osservatorio mediterraneo della pesca.

I lavori si concluderanno a fine mattinata con la presentazione alla stampa di una dichiarazione finale del Forum.