L’ex dipendente di un consorzio multiservizi ha minacciato il suicidio, tentando di appiccarsi il fuoco, nella sede della società per protestare contro il mancato pagamento di otto stipendi. Sono stati i poliziotti della squadra volanti della polizia di Stato di Catania a bloccare l’uomo proprio mentre si stava cospargendo di liquido infiammabile i vestiti e teneva in mano un accendino.

Oltre ad un bidone con della benzina, l’uomo aveva in una borsa anche la riproduzione di un ordigno esplosivo, ma totalmente innocuo.I sanitari del 118 lo hanno poi accompagnato nel pronto soccorso del Garibaldi, dove il medico psichiatra ha ritenuto opportuno sottoporlo ad un trattamento sanitario obbligatorio.

Proprio oggi a Catania è spirato Salvatore La Fata, l’operaio specializzato che senza lavoro aveva deciso di fare l’ambulante. L’uomo durante un controllo anti-abusivismo commerciale a piazza Risorgimento si è dato fuoco: la sua agonia è durata undici giorni e in questo periodo sono stati numerosi gli appelli da parte dei sindacati affinché si trovi una soluzione al dramma occupazionale che sta investendo il capoluogo etneo.

I sindacalisti, e lo stesso primo cittadino Bianco, hanno però richiamato l’attenzione per evitare che questi gesti estremi possano propagarsi.

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