Benedetta sosta. Mai come quest’anno i tifosi etnei hanno salutato con entusiasmo lo stop del campionato di Serie A, quindici giorni in cui il calcio giocato della massima categoria cede il passo alle rappresentative nazionali e che, a Catania, assume i tratti della tregua. Già, perché il cammino rossazzurro finora ha lasciato tanti feriti che hanno riempito un’infermeria in cui si fa fatica ad entrare, tanto è affollata.

In queste settimane l’obiettivo principale è il recupero di quei giocatori rimasti ai box (in primis Spolli e forse Peruzzi), ma sarà utilissima all’intera truppa di De Canio che da sempre lamenta una condizione fisica non ottimale di diversi calciatori.

Il Catania, infatti, in tante, troppe, partite ha mostrato chiari segni di appannamento dopo degli avvii interessanti, lasciando quei punti che mancano alla classifica e che hanno contribuito ad abbassare un morale che, dopo la stagione trionfale dell’anno scorso, era altissimo.

Si lavorerà per far trovare a tutti la migliore condizione, ma anche per registrare schemi e movimenti in vista dei prossimi incontri. Il Catania ricomincerà dalla sponda granata di Torino, poi accoglierà il Milan (che sicuramente sfrutterà la pausa per ritrovare la giusta concentrazione) e poi volerà nella Genova blucerchiata che proprio ieri ha sostituito Delio Rossi. Il 2013 si chiuderà con la partita casalinga contro il Verona e con la trasferta all’Olimpico di Roma contro la capolista.

Insomma, un campionato nel campionato, che probabilmente contribuirà in modo determinante ai verdetti di fine stagione e che la squadra di De Canio dovrà interpretare con quella cattiveria che è riapparsa solo da qualche settimana. Ma non è mai troppo tardi.

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