Il rauco borbottìo dei pescatori di Ognina che riparano le barche sul molo, il megafono gracchiante degli ambulanti di Librino, la Babele di lingue, turisti e rondini in Piazza Duomo, torme di ragazzini cinesi, cingalesi e africani dietro al pallone in Piazza del Carmine, i sospiri degli anziani che giocano a carte sotto gli alberi in Piazza Eroi d’Ungheria, lo scorrazzare dei motorini a San Cristoforo, la campanella del gelataio, il passo veloce e ritmato dei giovani che si allenano alla Villa Bellini, l’audio di uno degli ultimi cinema all’aperto, la campana del vespro in cima al Parco Gioeni, prima che sulla città scenda la sera.

Sono i paesaggi sonori di Catania – vere e proprie “oasi acustiche” di vicoli e piazze di quartiere brulicanti di vita – individuati e mappati nel mese di giugno dal collettivo canecapovolto per “Punto.Linea.Silenzio”, quarta tappa, ispirata all’udito, di “5 Piazze 5 Sensi”, progetto intorno all’arte contemporanea per il Festival I ART. L’appuntamento è al Castello Ursino, sabato 5 settembre, dalle 10 alle 22. Il progetto vede la cura di Chiara Canali e della stessa associazione canecapovolto.

Nella corte interna del Castello Ursino, per tutta la giornata, un’installazione quadrifonica – quattro canali audio per un doppio effetto stereo – riprodurranno le mappe sonore della città di Catania: una “sinfonia” – nel senso letterale di “insieme di suoni” – dove le quindici registrazioni realizzate durante le passeggiate di giugno di canecapovolto (collettivo attivo a Catania dal 1992) sono montate in sequenza. Spiega la curatrice: “I contesti sono stati scelti per la loro peculiarità acustica, evitando quei luoghi nei quali il rumore di fondo del traffico avrebbe distrutto ogni specificità geografica, preferendo di conseguenza aree i cui suoni rivelavano con sorprendente profondità e dettaglio la vita che vi si svolgeva”.

Punto.Linea.Silenzio è anche il titolo di un analogo progetto di canecapovolto dedicato al mondo della scuola per esplorare insieme ai bambini il loro rapporto con “il suono” che quotidianamente li circonda e suggerire loro nuove prospettive poetiche ed evocative.

Quinto, e ultimo appuntamento con 5 Piazze 5 Sensi del Festival I Art (progetto ideato e diretto da I World con Catania Comune capofila) sarà il 12 settembre a Modica con Tiziana Contino e il senso del tatto.

I luoghi delle registrazioni di Punto.Linea.Silenzio a Catania sono: Porticciolo di Ognina (sotto il cavalcavia) – Stazione Ferroviaria Centrale – Percorso dalla pescheria al Castello Ursino – Tondicello della Plaja e dintorni – Il Fortino – Piazza Duomo – Piazza Università – Cortile interno della Facoltà di Lettere (Piazza Università) – Via Puccini – Piazza Carlo Alberto – Percorso da Piazza Carlo Alberto a via Vanasco – Villa Bellini – Parco Gioeni – Piazza Eroi d’Ungheria e dintorni – Librino.

5 PIAZZE 5 SENSI. Arte e performance in Sicilia è una rassegna d’arte contemporanea che, attraverso i 5 sensi, propone un inedito approccio agli spazi urbani di cinque città siciliane – Ragusa, Palermo, Enna, Catania e Modica – grazie al contributo creativo di altrettanti artisti contemporanei: Loredana Longo, Peter De Cupere, Giuseppe Veneziano, canecapovolto e Tiziana Contino.

5 PIAZZE 5 SENSI, a cura di Chiara Canali, si svolgerà da luglio a settembre 2015 ed è uno degli appuntamenti del Festival I ART, il grande contenitore di eventi multidisciplinari connesso all’omonimo progetto comunitario che, ideato e diretto da I World, vede capofila il Comune di Catania.

“Inviteremo cinque artisti – spiega la curatrice Chiara Canali – a esprimere il proprio approccio sensoriale alla città, trovando strade che ci incuriosiscono e allo stesso tempo ci fanno riflettere. Le connessioni fra le diverse discipline concorrono a tracciare una mappa di relazioni viventi: il suono ambientale del collettivo canecapovolto ridisegna l’architettura del Castello Ursino di Catania, creando nuovi punti d’ascolto cittadino; la riattualizzazione visiva del passato storico in Piazza della Libertà di Ragusa diventa per Loredana Longo stimolo per rievocare questioni politiche non ancora risolte; i sapori della tradizione dolciaria siciliana sono per Giuseppe Veneziano elementi strutturali di un’iconografia pop contemporanea all’interno del Belvedere di Enna; la potenza associativa degli odori consente a Peter De Cupere di dare avvio a una passeggiata profumata per le vie di Palermo; la tattilità e l’interattività viene convogliata da Tiziana Contino in una performance che consente allo spettatore di esorcizzare la propria rabbia.

Gli artisti contemporanei colgono i messaggi nascosti della città e dei suoi abitanti, li decifrano e li offrono ai sensi dello spettatore come in un moderno rito pagano. Partecipare attivamente è probabilmente la nostra unica strada percorribile o, perlomeno, è l’approccio più diretto e immediato, per vivere il presente in tutti i suoi aspetti e le sue declinazioni.

Il risultato è un’affascinante mostra itinerante che guida i visitatori in un vero e proprio viaggio sinestetico attraverso le principali città della Sicilia, nelle cinque “piazze dei sensi”.