Il rendiconto delle spese del sindaco di Catania, Enzo Bianco, sarà pronto lunedì. Lo annuncia una nota di Palazzo degli Elefanti che risponde al M5S. I pentastellati hanno formulato una richiesta di accesso agli atti in ottobre, ma in Municipio non sarebbe mai arrivata, almeno secondo la versione ricostruita nel comunicato dell’ufficio stampa.

“Alla vigilia delle festività natalizie, esattamente il 22 dicembre alle ore 14.54, è arrivata alla segreteria del sindaco una richiesta via email di accesso agli atti relativo a spese istituzionali del primo cittadino. In tale richiesta si fa riferimento ad una precedente nota del 29 ottobre mai ricevuta dai nostri uffici, a firma della senatrice Catalfo e dell’onorevole Grillo del Movimento 5 Stelle, indirizzata al sindaco. In tale nota però non risulta nè la data nè il protocollo”, ricostruisce la nota.

“Nonostante l’evidente disguido – si legge ancora – nell’invio della prima richiesta, che siamo certi nessuno vorrà strumentalizzare, i nostri uffici hanno subito iniziato a lavorare sulla seconda nota già il 23 dicembre, per assemblare i documenti richiesti e inviarli per i primi giorni della settimana prossima, subito dopo le festività di Natale e Santo Stefano”.

Palazzo degli Elefanti specifica che “la battaglia sulla trasparenza che il M5S persegue è giusta e condivisibile. Rendere note le spese istituzionali del sindaco è infatti un dovere e un’informazione utile ai cittadini, tanto da essere pienamente visibili sul sito istituzionale del comune, nel quale vengono inseriti 30.000 provvedimenti ogni anno ed ha sempre superato i controlli dell’Anac”.

Anticipando poi i contenuti della rendicontazione, l’ufficio stampa scrive che “il sindaco non ha mai neanche voluto la carta di credito del Comune e non ha mai speso i soldi pubblici per un pranzo durante i viaggi istituzionali”.

Bianco ha partecipato ad “un centinaio di missioni non ha mai avuto il pernottamento a parte in quattro occasioni (una nel 2013, due nel 2014 e una nel 2015, per una spesa di 86, 150, 150 e 90 euro). Molte missioni peraltro sono relative al ruolo di presidente del Consiglio nazionale dell’Anci, e a Bruxelles, di capo della Delegazione italiana al Comitato delle Regioni dell’Ue e quindi molte trasferte sono a carico dell’Associazione dei Comuni e del Cdr europeo”.

Anche nella recente trasferta a Londra “il sindaco ha provveduto personalmente, anche per il biglietto aereo, albergo, e vitto”.

La nota di Palazzo degli Elefanto specifica che “per le spese dei viaggi istituzionali a Roma, necessari per difendere gli interessi della città, vengono utilizzati carnet per i biglietti aerei che consentono di risparmiare molto: 111 euro a tratta a fronte del prezzo pieno con le inaccettabili tariffe delle compagnie aeree che arrivano in a 400 euro”.