La giustizia sportiva ha già avviato, a marce forzate, il percorso che dovrebbe portare ai processi nati da alcune indagini della magistratura ordinaria sul mondo del calcio e fra queste c’è anche il caso delle presunte combine scoperchiato dai pm di Catania che vede coinvolti gli ex massimi vertici della società rossazzurra.

Gli avvisi di conclusione delle indagini sono stati già notificati ed è ipotizzabile che i deferimenti o le archiviazioni potrebbero essere emessi entro la prossima settimana.

Intanto l’ex presidente Antonino Pulvirenti, l’ex ad Pablo Cosentino e l’ex ds Daniele Delli Carri, qualora avanzassero richiesta tramite i propri difensori, potrebbero essere ascoltati nelle sessioni di audizioni previste sabato 25, lunedì 27, martedì 28 luglio. Gli indagati hanno la possibilità anche di produrre delle memorie.

Il Tribunale federale – come spiega bene La Gazzetta dello Sport in edicola oggi –  potrebbe avviare i processi solo dieci giorni dopo l’emissione dei provvedimenti di deferimento o archiviazione ed è probabile che il primo grado possa essere celebrato entro il prossimo Ferragosto, mentre l’appello dopo una decina di giorni.

Al Catania viene contestata la responsabilità diretta che prevede, in caso di condanna, una retrocessione in categorie minori rispetto al campionato di pertinenza.

Intanto escono dall’inchiesta sportiva i tre dirigenti del Messina coinvolti in un filone dell’indagine ‘Treni dei Gol’ della procura di Catania. Si tratta dell’ex patron Pietro Lo Monaco, in passato dg proprio del club rossazzurro, del ds Fabrizio Ferrigno e dell’ad Alessandro Failla per i quali i magistrati della Figc hanno archiviato.

Inoltre, come riporta la Gazzetta, nell’istruttoria della procura federale  non vengono coinvolti né i club di Serie B, né i giocatori indagati dai magistrati ordinari titolari dell’inchiesta di Catania.