Mai recupero di campionato fu così importante. Al Massimino alle 15 il Catania affronterà il Cosenza, recupero della seconda giornata di campionato. Numerosi i motivi di questa gara: il Catania cerca il quinto risultato utile consecutivo, ma soprattutto deve battere il Cosenza per abbandonare l’ultimo posto in classifica.

Si perché sembra quasi che il campionato abbia aspettato il Catania: nel girone C di Lega Pro non corre nessuno e la classifica corta agevola, e non poco, il cammino dei rossazzurri partiti con 9 punti di penalizzazione. Il Catania, sul campo, ha conquistato 10 punti, ma, per via della penalizzazione, in classifica ne ha solo 1. Non serve il pallottoliere per capire che conquistando i tre punti, domani contro il Cosenza, il Catania scavalcherebbe ben 4 formazioni, raggiungendo la Juve Stabia fuori dalla zona play out.

Facile intuire quanto prezioso sia il punto conquistato a Lecce: per la caratura dell’avversario e anche per la classifica. Detto questo non bisogna dare per scontato che il Catania batta il Cosenza, perchè in Lega Pro qualsiasi partita può nascondere delle insidie e numerose difficoltà. Il Cosenza viene dalla sconfitta di Messina e dal pareggio nel derby con il Catanzaro e, a detta del suo allenatore Roselli, non è ancora al 100% soprattutto nel reparto offensivo.

Il Catania, come ha più volte detto Pancaro, deve avere grande rispetto dell’avversario, ma non deve temere nessuno. Complicato, come al solito, provare a intuire le scelte di Pancaro che, fin ora, ha sempre cambiato radicalmente formazione. La difesa, però, potrebbe rimanere la stessa di Lecce, perchè Bergamelli e Pelagatti, al centro, hanno dimostrato affidabilità e feeling; Nunzella, in pratica, non ha sostituti sulla fascia sinistra, mentre a destra Parisi dovrebbe battere la concorrenza di Garufo. In mezzo al campo dovrebbe essere Agazzi a partire titolare al posto di Musacci, con Scarsella a destra e Castiglia a sinistra.

In avanti Pancaro ha l’imbarazzo della scelta: Falcone dovrebbe partire dal primo minuto con Calil e Calderini. La sorpresa potrebbe essere rappresentata da un inserimento di Plasmati come riferimento offensivo al posto di Calil che, ancora, non ha raggiunto la forma migliora.

Anche contro il Cosenza, però, saranno fondamentali i cambi: Pancaro ha dimostrato in queste prime gare di saper leggere perfettamente la partita. Chi è entrato dalla panchina è sempre risultato decisivo. Segno evidente che il gruppo è il punto di forza del Catania.

Dirigerà Livio Marinelli di Tivoli.

a cura di Sicra