Luci e ombre nell’attività antimafia. Gli scandali degli ultimi giorni, oltre che a far prendere finalmente consapevolezza anche alla commissione Nazionale Antimafia che l’attività svolta da certe organizzazioni e associazioni antiracket non è proprio limpida, scuotono  le coscienze di chi invece da sempre lavora per l’affermazione della legalità senza alcun tornaconto personale.

“La crisi del mondo dell’antimafia costringe tutti a ripensare il sistema”– è quanto afferma decisa la Confcommercio di Catania che giovedì 19 marzo alle 10, convoca una conferenza stampa per richiamare quanti ancora credono nella vera attività antimafia e vogliono fare rete in modo disinteressato per combattere ogni forma di illegalità. Anche dettando delle regole.

“Come Sistema Confcommercio – afferma il presidente di Confcommercio Sicilia Pietro Agen – potremmo semplicemente dire ‘L’avevamo detto’, ma questo momento di deriva deve darci invece l’occasione per rimarcare i metodi comportamentali e far sì che una battaglia giusta e doverosa contro le mafie e per la legalità ritorni a essere una battaglia etica e non un modo per sbarcare il lunario, fare passerella, occupare posti e ottenere incarichi. Oggi vogliamo dare delle regole perché per vincere bisogna fare rete e quindi sia chiaro che chi opererà al di fuori dei principi etici non avrà alcun dialogo con noi”.

Incontreranno la stampa nel salone di via Mandrà il presidente provinciale di Confcommercio Imprese per l’Italia di Catania Riccardo Galimberti, il presidente di Confcommercio Sicilia Pietro Agen e il coordinatore delle associazioni antiracket del Sistema Claudio Risicato.