Nuova forma di protesta da parte dei lavoratori del Teatro Massimo Vincenzo Bellini di Catania che questa mattina hanno deciso di occupare gli spazi in teatro per l’orchestra. Al centro della protesta ci sarebbe il mancato completamento del mese di marzo da parte dei lavoratori precari che, secondo quanto diffuso da una nota dello Snalv-Confsal, non avrebbero ancora percepito lo stipendio di febbraio.

Ieri sera abbiamo avuto un incontro con il direttore amministrativo che ci ha detto che dal 19 non dobbiamo venire più perché la finanziaria regionale non c’è ancora e non ci sono i soldi per pagarci”, afferma uno dei lavoratori, Salvo Agosta.

Insieme a loro anche i lavoratori cosiddetti stabili, stanno protestando perché non ricevono il dovuto stipendio da circa 3 mesi: tutti lamentano le promesse fatte ed ancora disattese.

“Tutti parlano, ma nessuno fa niente. Sono mesi che facciamo pressioni e che chiediamo di sbloccare una volta per tutte la posizione lavorativa che questi artigiani, lo ribadiamo, hanno maturato il diritto al contratto a tempo indeterminato già tanti anni fa”, afferma il segretario regionale Snalv-Confsal, Antonio Santonocito.

Nei mesi scorsi sono state numerose le iniziative di protesta sia dei precari che dei dipendenti del Teatro Bellini, poi una lunga tregua lasciava capire che la situazione era finalmente tornata alla normalità fino alla manifestazione di stamani.