Alcune rilevanti novità nella toponomastica cittadina sono state annunciate  dal sindaco di Catania Enzo Bianco al termine della riunione  dell’apposita Commissione svoltasi nel Palazzo degli elefanti alla  presenza dei consiglieri Sebastiano Anastasi, Giovanni Marletta e Nino  Vullo.

“La più importante – ha detto il sindaco – è che la piazza Vittorio Emanuele III, nota a tutti come piazza Umberto, sarà intitolata al grande scienziato catanese Ettore Majorana, nato a Catania nel 1906 e del quale si sconoscono data e luogo della morte”.

Cresciuto in via Panisperna, Majorana fu uno dei più importanti fisici teorici italiani che si occupò di fisica nucleare e meccanica quantistica relativistica, in particolare della teoria dei neutrini.

La sua improvvisa e misteriosa scomparsa nella primavera del 1938, a 32 anni, ha suscitato considerata anche la sua fama – Enrico Fermi lo  considerava un genio e le sue intuizioni sono state paragonate a quelle  di Newton ed Einstein – una ridda di ipotesi e supposizioni che hanno  ispirato i libri di scrittori come Leonardo Sciascia e scienziati come Antonino Zichichi.

“Altra importante decisione – ha spiegato Bianco –  è stata quella di intitolare la piazza Ogninella, nei pressi della casa in cui l’artista abitava con i genitori e i numerosi fratelli, a Emilio Greco, del quale due anni fa è stato ricordato il centenario della nascita”. Greco è stato uno dei maggiori scultori italiani del Novecento, ma era anche uno straordinario disegnatore, il più grande d’Europa secondo Pablo Picasso, che ne ammirò le opere al Museo Rodin. Catania gli ha dedicato un museo con un’importante collezione di litografie e acqueforti e, proprio in occasione del centenario, è stata donata alla città di Catania un bronzo, “La Sirena”, che si trova nel  Palazzo degli elefanti. “Una copia del bronzo – ha sottolineato il consigliere Giovanni Marletta – sarà esposta nella piazza intitolata all’artista”.

La via Enrico Cialdini – luogotenente di Vittorio Emanuele II che ordinò  nel 1861 a Pontelandolfo e Casalduni, in Lucania, quel terribile  massacro di uomini, donne e bambini  di cui l’Italia si scusò nel  centocinquantenario dell’Unità d’Italia – sarà adesso intitolata a  Giorgio Ambrosoli, l’avvocato milanese assassinato a 46 anni, nel 1979,  da un sicario del banchiere Michele Sindona. Sul proprietario della “Banca Privata Italiana” Ambrosoli stava infatti indagando come commissario liquidatore dell’Istituto di credito.

Lo slargo vicino alla via Ambrosoli, davanti al Centro direzionale di San Leone come proposto dal consigliere Sebastiano Anastasi, porterà il nome di  Barbara Rizzo, nota anche con il cognome da sposata, Asta, morta nella Strage di Pizzolungo, in provincia di Trapani, con i figli, i gemelli di 6 anni Salvatore e Giuseppe, a causa di un’autobomba  destinata a colpire il magistrato Carlo Palermo. “Ricordiamo dunque – ha sottolineato Anastasi – una vittima incolpevole della mafia e  ripariamo, ritirando l’intitolazione della strada a Cialdini, a un torto  storico”.

A un’altra donna, la giornalista Ilaria Alpi, inviata di guerra del TG3 uccisa in Somalia a 33 anni con l’operatore Miran Hrovatin, sarà dedicato il largo, attualmente senza nome, a fianco alla piazza Turi Ferro. Il consigliere Nino Vullo, che ha proposto l’intitolazione, ha ricordato come la Alpi stesse “indagando su un traffico internazionale di veleni, rifiuti tossici e prodotti  radioattivi stivati in Africa dai Paesi industrializzati in cambio di  tangenti e armi”.

Una strada, attualmente senza nome, che collega le vie Galermo e Sebastiano Catania sarà poi dedicata a Géza Kertész, ungherese  allenatore del Catania per diverse stagioni negli anni Trenta e Quaranta ed eroe: tornato in patria, si oppose al regime nazista battendosi per permettere agli ebrei e ai dissidenti rinchiusi nel ghetto di Budapest di fuggire. Catturato dalla Gestapo fu fucilato nel febbraio del 1945. A chiedere l’intitolazione di una strada a Kertész erano stati un apposito Comitato, la Segreteria provinciale dell’Assostampa, il sindacato unitario dei giornalisti italiani d’intesa con l’Unione stampa sportiva italiana.