Manca solo la ratifica di Crocetta per perfezionare  la nomina del nuovo commissario della Camera di Commercio di Catania. Questione di ore e l’ingegnere Dario Lo Bosco (nella foto) prenderà il posto di Fausto Piazza, attuale commissario dell’Ente. Il via libera è arrivato il 31 dicembre dalla commissione Affari istituzionali dell’Ars presieduta da Marco Forzese che ha approvato la nomina di Lo Bosco, proposta dalla giunta di governo.

Il futuro commissario della Camera di Commercio vanta una lunga esperienza dirigenziale in società partecipate e enti collegati della Regione.  Docente universitario, 52 anni, Lo Bosco è presidente per il triennio 2010-2013 di Rfi (Rete ferroviaria italiana. Tra i suoi incarichi, spiccano la pluriennale esperienza alla guida dall’Azienda siciliana trasporti e la presidenza dell’Autorità portuale di Messina. Lo Bosco, come detto, sostituirà Piazza, dirigente dell’Ufficio del Lavoro di Catania, nominato dall’ex assessore Venturi con un provvedimento poi ratificato da Raffaele Lombardo. La nomina di Piazza risale allo scorso 3 luglio in sostituzione del presidente Pietro Agen, a scadenza di mandato e protagonista di un acceso braccio di ferro con Confindustria Catania.

La nomina di Lo Bosco ha riacceso le polemiche sul futuro dell’ente di palazzo della Borsa. Un attacco arriva da Vincenzo Figuccia, deputato regionale del Partito dei siciliani e componente della commissione Affari Istituzionali , che critica apertamente il cumulo di cariche ricoperte dal neo commissario.  Secondo l’esponente del Pds la nomina di Lo Bosco è stata ratificata dalla Commissione Affari Istituzionali “in una seduta di fine anno in assenza di una maggioranza qualificata” e “certifica quanto paradossali siano i criteri di scelta adottati dal governatore nel rinnovare i vertici dirigenziali delle società partecipate e degli enti collegati”.

Figuccia ricordando che Crocetta ha “sempre sostenuto di voler imprimere all’amministrazione regionale un nuovo corso, coniugando trasparenza, risparmio ed efficienza, ha affidato così la Camera di Commercio di Catania a chi, con una discutibile gestione, ha assestato, in un recente passato, all’Ast il colpo di grazia definitivo a danno di migliaia di utenti”. “Vorremmo sapere – chiede il deputato Pds – quali criteri di merito ispirano il presidente della Regione, e quali aspettative di produttività animano queste scelte, se al tanto declamato rilancio seguono poi nomine discutibili sul piano manageriale, che concentrano molteplici incarichi nelle mani di pochi e bypassano qualunque forma di concertazione con le forze locali”.

“Lo stesso Crocetta, infatti, in questi giorni, parlando della necessità di intervenire sulla condizione delle società partecipate della Regione e prendendo a titolo di esempio l’Ast – prosegue Figuccia – affermava che ‘non è possibile che debba produrre 20 milioni di euro l’anno di passività. Ma noi chiediamo al presidente Crocetta: è lui forse a conoscenza del fatto che negli ultimi anni il ruolo di presidente di questo Ente è stato rivestito proprio dall’ingegnere Dario Lo Bosco che oggi per questo viene da lui stesso premiato con il nuovo incarico di Commissario della Camera di Commercio di Catania? E poi perchè non evitare l’accumulo di cariche, (questa già la terza per l’ingegnere, tra Ferrovie, Ast e Camera di Commercio) per fare invece delle scelte verso uomini altrettanto competenti che abbiano almeno il tempo per lavorare all’interno degli Enti nell’effettivo interesse dei cittadini? Questa richiesta di presa d’atto della nomina governativa da parte della I Commissione – presa d’atto pretesa ed ottenuta nel silenzio e nel buio della notte di fine anno – ci sembra – conclude Figuccia – un modo sconveniente e irrispettoso di iniziare l’apertura delle danze relative alle nomine che Crocetta inizia a compiere”.

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