Un presidio davanti all’Ufficio provinciale del Lavoro di Catania è stato organizzato stamattina da Cisl e Cisl Scuola, per denunciare la grave situazione dei lavoratori della formazione senza stipendio da circa un anno a causa dei ritardi della Regione siciliana.

Una delegazione è stata ricevuta dal responsabile dell’Ufficio, al quale è stato rappresentato il dramma che ha investito tutto il settore. “Decine di lavoratori – ha spiegato Giuseppe Denaro, segretario generale della Cisl Scuola etnea – si sono riuniti per denunciare la grave situazione in cui versano le loro famiglie. È una pentola in ebollizione il settore regionale della formazione professionale: ottomila lavoratori e le loro famiglie, sulle cui teste incombe “l’incognita Regione”.

“Siamo preoccupati – continua  Denaro – per la situazione di grave emergenza. Se il governo non sblocca i 30 milioni di quota regionale di cofinanziamento per la formazione, necessari per avviare le attività corsuali per il 2012, non arriveranno neppure i 280 milioni di risorse, previsti a gravare sul Fondo sociale europeo”.

“Sarebbe l’affossamento della formazione professionale in Sicilia – afferma Maria Raciti, responsabile del settore perla Cisl Scuola di Catania – ma la Cisl si opporrà ricordando la situazione di coloro i quali da oltre otto mesi non prendono stipendio”.

Per questo, al presidente Lombardo e agli assessori regionali all’Economia Gaetano Armao e alla Formazione Mario Centorrino, la Cisl e la Cisl Scuola chiedono di istituire subito un tavolo di emergenza che abbia all’ordine del giorno tutte le attuali pendenze, collegate in vario modo al trasferimento del settore dal bilancio ordinario della Regione al Fondo sociale europeo.