E’ la serata ‘bionda’.  Maxi Lopez e Keko protagonisti assoluti fra i rossazzurri. Bene Gyomber , Rolin e Tachtsidis. Ancora poco brillante Sergio Almiron.

Andujar 6.5: Gli sbandamenti difensivi del Catania sono frequenti, Mariano si difende come può tra buona sorte e sostegno di massicce dosi di coramina.

Rolin 6.5: Muriel è un proiettile e qualche volta gli scappa ma l’Uruguagio si fa valere, piazzato in una posizione che non gli è familiare. Spinge molto nel primo tempo con ottimi risultati.

Gyomber 6: E’ una ragazzaccio, irriverente e pronto alla battaglia. Meno attento rispetto alle altre partite e preoccupato degli inserimenti di Muriel e Fernandez. Però, sta tirando la carretta in un momento difficile e gli attributi non gli mancano.

Legrottaglie 6.5: L’abbraccio di Domizzi è un’ingenuità, ma è anche un colpo di teatro del duca. Mestiere e classe lo salvano sempre. E oggi salvano il Catania.

Capuano 6: Il Catania è un lazzaretto, tra infortunati di lungo corso e convalescenti. C’è dunque spazio anche per Ciro, che fa la sua parte con onore.

Guarente 5.5: A volte commette errori impensabili per la sua esperienza. Come quello che gli porta la gomitata killer di Pereyra, graziato da De Marco per salomonica decisione.

Tachtsidis 6.5: Sino a quando c’è da attaccare il suo piede è “caldo” e sciorina appoggi illuminanti. Soffre però in marcatura con l’Udinese alla ricerca del pari. Il Massimino rischia una sincope per quella mano “sbarazzina”. Ci è andata bene.

Almiron 5.5: El bandolero stanco. Ci mette disciplina e cerca gli inserimenti, poi soffre la girandola veloce portata dal giovane centrocampo dell’Udinese. Alla fine è costretto a mollare per un dolorino all’inguine. E si arrabbia di brutto.

Keko 7: Indemoniato, nel primo tempo è un martello pneumatico nel fianco difensivo bianconero. Mette in mezzo tanti palloni appetitosi e non si fa mancare un liscio a un metro dalla porta (errore indotto da un difensore dell’Udinese). E’ un lolito tutto pepe e piace molto alla gente.

Maxi Lopez 7: La tinta paglia & fieno gli dona. E’ finalmente restituito al suo ruolo, il centravanti. E sa ancora come si fa. Dà profondità e realizza anche il gol. Figliol prodigo.

Castro 6.5: Qualche imprecisione di troppo ma tanta, tanta sostanza. Nel secondo tempo si sacrifica per fornire densità al centrocampo, squassato dalle ripartenze veementi dei bianconeri friulani. Resta il dubbio, dopo lo scorso campionato, che sia l’uomo dell’ultima mezz’ora.

Izco 6: Messo in mezzo per arginare le offensive dell’Udinese, non è al meglio ma si batte con valore e sacrificio. Soldatino di ferro.  

Alvarez s. v.: Un altro convalescente, va dentro per fare muro. Troppo poco in campo per un giudizio.

Leto 6: Un paio di spunti in bello stile, la tecnica è sopraffina. Però si perde sempre sul più bello. Da rivedere.

All. De Canio 6.5: A Torre del Grifo tiene un manuale di psicologia in una mano e una bibbia nell’altro. Tra profano e sacro prova a tenere alto l’umore dei suoi e confida nei Santi per frenare l’emorragia di uomini a disposizione. Il suo lavoro si sente e si vede.