L’impresa. A Catania non si sogna altro dopo la batosta di mercoledì scorso contro la Juve (4-0) che ha relegato i rossazzurri nei bassifondi della classifica, così la gara di oggi pomeriggio del San Paolo è attesa con la lucidità di chi è consapevole che l’avversario è tostissimo, ma con la speranza che i miracoli possono accadere. Lo stesso Gigi De Canio, in un’intervista rilasciata ieri a Il Mattino, ha parlato di Davide contro Golia, citando però l’esempio del Sassuolo che contro il Napoli ha fatto ‘il piccolo che ferma il grande’.

La situazione d’emergenza impone scelte obbligate, il Catania porterà in panchina otto giocatori (due dei quali sono i portieri), ma dal ritiro campano l’allenatore etneo dice: “Non è un momento semplice, ma in ritiro ci siamo sostenuti reciprocamente e sono sicuro che mantenendo fiducia e coraggio faremo bene a Napoli. Il valore dell’avversario è notevole, ma il Catania ha una sua identità precisa e vorremmo mostrare la stessa determinazione offerta contro la Juve nei primi 25 minuti”.

E’ probabile così che i rossazzurri vadano in campo con un abbottonato 4-4-1-1 con il giovane Keko, buona la sua gara mercoledì scorso, dietro all’unica punta Maxi Lopez (nella foto). Castro, invece sarebbe arretrato sull’esterno di centrocampo, ma con compiti offensivi in fase di possesso palla.

Intanto continua il botta e risposta a distanza fra l’allenatore della Juve, Antonio Conte, e il presidente del Catania, Antonino Pulvirenti, sul caso Chiellini. Ieri sera il dirigente rossazzurro ha replicato al tecnico bianconero “Invece di parlare di igiene orale Antonio Conte vada a rivedersi le immagini Sky della partita. Dal suo labiale, si capisce chiaramente come, dopo il fallo di Giorgio Chiellini, il tecnico si avvicini a Gonzalo Bergessio dicendo che il suo giocatore andava buttato fuori’, ha detto all’Ansa osservando che ‘la banalità delle dichiarazioni’ del tecnico della Juve (‘chi critica Chiellini dovrebbe sciacquarsi la bocca’), ‘è pari alla sua arroganza’.