Il poker incassato dal Catania a Torino si riflette sui rendimenti dei giocatori in campo: nessuna sufficienza fra i rossazzurri. Qualche luce da Maxi Lopez, Leto e Barrientos per il resto è silenzio. O noia.

Andujar 5: E’ il comandante di una nave che fa acqua da tutte le parti. Colto da emicrania già nel corso del primo tempo, subisce passivamente gli assalti del Toro.

Alvarez 5: La botta in testa lo imbambola per un po’ ma alla lunga si riprende. Con quella fascia in testa e i suoi tratti sembra un indiano Navajo che lotta contro le giacche blu. E sappiamo come è andata a finire…

Gyomber 4.5: Queste sono partite per gente con “il pelo sullo stomaco” e la rivelazione croata, oggi, mostra la giovane immaturità

Legrottaglie 4: Elegante inchino per Immobile che galoppa felice verso Andujar. Il suo movimento è sin troppo maldestro, inaccettabile per un veterano del suo livello.

Capuano 4.5: Ubriacato da Cerci che gioca a suo piacimento. La responsabilità è tutta di Ciro o di chi lo ha schierato?

Guarente 4.5: Non è un regista ma è costretto a farlo, il centrocampo del Catania è la Repubblica di Bananas.

Tachtsidis 4: In mezzo al campo regna l’anarchia e il greco scompare ancor prima di cominciare.

Plasil 5: Parte con piglio ma si ammoscia subito. E’ una delle contraddizioni tattiche di questa stagione: qual è la sua posizione ideale?

Castro 4.5: Si imbufalisce per il cambio ma nel disastro generale non è certo l’unico colpevole. Apprezzabile il suo moto di orgoglio, prova a limitare le scorribande di El Kaddouri e Cerci. Volenteroso e nulla più.

Maxi Lopez 5.5: Le ruvide tenerezze di Bovo e Vives non lo scompongono. Gioca sempre con le spalle alla porta e fermarlo,  per i centrali granata, è un gioco da ragazzi.

Keko 5: Lolito spaesato nella schizofrenica partita del Catania. Si distingue  per qualche cross dal fondo ma senza alcun risultato.

Barrientos 5.5: Si gonfia il cuore nel rivederlo in campo e si spera che il suo tocco sia subito magico. Purtroppo, la bacchetta è ancora convalescente.  

Leto 5.5: La sua irruenza è un temporaneo toccasana per il Catania. Con il suo gol alimenta la speranza prima del crollo finale.

Freire s.v: Giusto per vedere che faccia ha.

All. De Canio 4.5: Ha lavorato durante la sosta e recuperato un paio di elementi. Se il risultato è quello odierno non c’è da avere fiducia per il futuro. L’impostazione del primo tempo è incomprensibile, con Capuano in balìa degli eventi e la fascia mediana incapace di offendere e difendere con efficacia. Il Catania si assesta dopo venti minuti ma il risultato è già compromesso. Il resto è consegnato alla storia.