Una notizia tanto clamorosa quanto gli scenari che potrebbero aprirsi sul futuro sportivo del Catania. La custodia cautelare ai domiciliari per i vertici della società di Torre del Grifo, accusati assieme a procuratori e agenti di scommesse di frode sportiva, ha scosso da subito l’intera città che si è posta una sola domanda: e ora che succede?

Dopo l’inchiesta condotta dalla magistratura ordinaria, l’unica certezza è l’apertura di un’indagine parallela da parte della giustizia sportiva che dovrà fare luce su quanto viene contestato ai dirigenti del Catania. Le conseguenze, ad oggi, non sono ipotizzabili, ma è noto che i tempi dei togati dello sport sono tradizionalmente più celeri.

Intanto sul terremoto che ha investito il calcio e nello specifico la cadetteria è intervenuto a Sky Tg24 il presidente della Lega di Serie B, Andrea Abodi che in merito alla possibilità che l’inchiesta di Catania possa invalidare il campionato appena concluso ha affermato perentoriamente: “Il rischio non esiste. Per definizione la responsabilità è individuale, quindi risponde chi paga”.

Su Catania si allungano le ombre di un’altra estate incandescente, un po’ come avvenne nel 1993 con la famosa radiazione e nel 2003 con il caso Martinelli che portò il club rossazzurro a vincere per 2 a 0 a tavolino una partita che gli valse la permanenza in Serie B.