“Abbassiamo i toni. Il Megafono ha ampiamente dimostrato di essere uno strumento eccezionale del centrosinistra per vincere alle regionali. È un movimento aperto grazie al quale, ad esempio, hanno trovato possibilità di avvicinamento molti elettori siciliani che prima credevano ad un centrodestra rivelatosi fallimentare”. Così il coordinatore etneo del Megafono, Giuseppe Caudo commenta e in un certo senso replica alle parole del parlamentare regionale Pd, Antonello Cracolici, che ieri pomeriggio proprio da Catania in occasione dell’incontro ‘#RifayPd’, aveva osservato che di fatto “rilanciando il Megafono sul piano nazionale, Crocetta ha fatto chiarezza. Ha dato vita ad un nuovo partito, forse alleato ma sicuramente in competizione con il Pd”.

Contattato da BlogSicilia, Caudo, aggiunge e ribadisce che “il Megafono non è un movimento antagonista al Partito Democratico, anzi. E ci sono tanti sindaci del Pd eletti, come Enzo Bianco a Catania ma anche in altri centri della provincia etnea come Aci Sant’Antonio e Scordia che stanno li’ a dimostrarlo concretamente”. E a proposito di Enzo Bianco Caudo, sollecitato da specifica domanda, saluta con soddisfazione la vice sindacatura assegnata a Marco Consoli. “Come gia’ scritto in una nota stampa dico che è un bel riconoscimento. Un riconoscimento importante per il Megafono che è stato tra le prime forze a sostenere Enzo Bianco, a dire che a Catania non erano necessarie le primarie. Un grande riconoscimento per un movimento che anche Catania ha fatto un gran lavoro pre elettorale. Catania e’ la dimostrazione, come detto, della proficua collaborazione tra noi e il Pd per governare insieme e sconfiggere il centrodestra”.

Secondo Caudo, poi, “il dibattito interno ai Democratici e’ assolutamente utile per trovare una soluzione di convivenza che sia utile a tutto il popolo di centrosinistra. Ma tolto questo, i toni mi sembrano talvolta davvero eccessivi”.

Sabato, intanto, a Palermo si terrà la Direzione regionale del Partito Democratico e il ‘rapporto’ tra Pd e Megafono sarà uno dei temi principali che verranno affrontati. “Spero – dice Caudo- di poter contribuire ad una direzione regionale che valuti i risultati amministrativi con la tenuta del Pd, il successo del Megafono e, nel complesso, l’affermazione del centrosinistra tutto. Sottolineo ancora una volta che bisogna abbassare i toni e se c’è la volontà, trovare il modo di far convivere serenamente una realtà ideologica importante e strutturata come il Partito Democratico insieme ad un movimento aperto  come il Megafono che ha come leader e ‘garanzia’ un alto dirigente del Pd come Rosario Crocetta che è anche il Presidente della Regione con una storia parla da se'”.

Infine, proprio sullo ‘sdoganamento’ nazionale del movimento di Rosario Crocetta, Caudo osserva che “il Megafono, inutile negarlo, sta riscuotendo un fortissimo appeal anche fuori dalla Sicilia”.

“Sul territorio nazionale – prosegue convinto- ci sono tantissimi cittadini e non iscritti o dirigenti del Pd ma, ribadisco, cittadini, lavoratori, associazioni culturali e imprenditoriali che si avvicinano al progetto del Megafono e che scoprono il metodo Crocetta, ovvero, cambiare radicalmente i processi politici al governo con una fase non di protesta ma di proposta politica. Considerando adesso anche le ‘strette’ vicende del governo nazionale – conclude Caudo- credo il Megafono possa essere utile al centrosinistra”.