Tutti abbiamo sogni…ne abbiamo bisogno, per poter sperare che domani, magari, sarà migliore. C’è chi li conserva in un cassetto, spolverandoli di tanto in tanto solo per sentirsi vivo. C’è poi chi li insegue invano, magari per tutta la vita, sprecandola (bisogna stare attenti a ciò che si desidera). Infine c’è chi ce la fa, chi realizza il proprio sogno, lottando contro tutto e tutti, accettando anche di prendere la via più lunga e difficile.

Simone Tribuna ce l’ha fatta; voleva diventare ballerino professionista, ed a soli 19 anni ci è riuscito, ottenendo il suo primo contratto di lavoro, addirittura da solista, una rarità a questa età. Così, dal 17 agosto Simone balla per il Leipzig Ballet, Germania, una compagnia famosa in tutto il mondo e che mette in scena non solo il lato contemporaneo della danza ma anche quello classico e neoclassico. Simone è stato scelto tra circa trecento ballerini che si erano esibiti per l’audizione di selezione.

Simone non è nuovo a questi teatri: balla da quando aveva 9 anni. Grazie alla scuola Progetto Danza delle sorelle Ragolia di Villabate si fa conoscere presto, tanto da entrare appena ragazzino nella Scuola dei Giovani Danzatori del Teatro Massimo di Palermo (“Romeo e Giulietta” e “Pierino ed il lupo” tra le sue partecipazioni).

Circa tre anni fa il vero salto: viene scelto dall’Accademia Princesse Grace di Monaco di Montecarlo, presieduta direttamente dalla principessa Caroline e diretta da Luca Masala, ex primo ballerino del Bayerisches Staatsballett di Monaco di Baviera, una vera e propria istituzione nella formazione dei futuri professionisti della danza.

Così a 16 anni, ancora ragazzo, non fa una piega e grazie all’aiuto fondamentale dei genitori, parte per completare la sua formazione, sapendo che quella è la scelta giusta, che quella può essere la svolta. E così è stato. Nei tre anni di accademia Simone migliora e capisce cosa significa ballare da professionista. Aveva sempre ballato circa 9-10 ore al giorno ma non con quella intensità. Soffre, per la mancanza dei suoi e per i dolori dopo ogni giornata, ma ogni mattina si rialza e ricomincia, sapendo che quella scuola e quei sacrifici lo porteranno sul palco, che è casa sua.

L’accademia non è solo lezioni e rimproveri (e non quelli da maestro ad allievo, ma da uomo a uomo) ma anche esibizioni. Ad esempio Simone ha partecipato per tre anni consecutivi al “Ballo della Rosa”, tradizionale festa che la principessa Caroline organizza annualmente per raccogliere fondi da destinare in beneficenza. Quest’anno, il 30 marzo scorso, ha ballato accompagnando sul palco la pop star Lilly Allen.

Parlando solo dell’ultimo anno, che poi è quello che lo ha portato al diploma ed al contratto, Simone ha ballato e girato tanto. Ad ottobre, in accademia, è salito sul palco per “Les Imprévu” (gli imprevisti), uno spettacolo con il quale l’accademia presentava sé stessa (ed il livello preteso) ai nuovi arrivati.

Importante anche il gala di fine anno, al termine del quale Simone ha ricevuto il diploma di ballerino professionista, perché in questa occasione ha ballato coreografie di Marco Goecke, ex ballerino ed adesso coreografo del Nederlands Dans Theater nonché coreografo residente dello Stuttgart Ballet, un vero e proprio pilastro della danza contemporanea oggi.

In questa occasione Simone ha conosciuto anche Jean-ChristopheMaillot, direttore della compagnia Les Ballets di Montecarlo (nonché vincitore di ben tre Maschere d’Oro per la sua “Bisbetica Domata” presso il teatro Bol’šoj di Mosca nel 2014) e di cui ha messo in scena il principe per il suo “Lago dei Cigni”.

Quello del gala di fine anno è il periodo più importante per Simone uomo, perché contemporaneamente alla sua realizzazione e messa in scena il nostro ragazzo deve sostenere gli esami di maturità, a Palermo. Per sostenerli arriva a prendere addirittura quattro voli in una settimana, dovendo consegnare l’ultimo scritto addirittura prima degli altri candidati per non perdere il check-in in aeroporto!!! Anche questo esame superato brillantemente.

E tutto questo mentre il nostro eroe vola in giro per i teatri d’Europa dove svolge le audizioni per il primo contratto di lavoro della sua vita da professionista: insieme a Lipsia che lo sceglie, Simone tocca le tappe di Marsiglia, Dresda, Montecarlo ed il Bejart Ballet di Losanna.

Allora estate stagione di riposo? Neanche per scherzo…infatti il 22 ed il 23 luglio scorso, presso il teatro La Fenice di Venezia ha rappresentato l’accademia Princesse Grace nel gala internazionale delle accademie che si tiene ogni anno nella città lagunare, portando in scena un passo a due tratto dallo spettacolo “In Memoriam” di Sidi Larbi Cherkaoui, danzatore e coreografo della compagnia Les ballets Contemporaines de la Belgique.

Pure durante le vacanze a casa, a Ficarazzi, Palermo, Simone ha continuato a ballare, calcando il palco della Terrazza Ulisse di Catania, presso la quale, l’8 agosto scorso, ha partecipato al Bellini Ballet Festival, spettacolo organizzato per celebrare quei danzatori siciliani che studiano o ballano in giro per il mondo, tenendo alto il nome della nostra amata regione. E Simone non poteva mancare. In bocca al lupo e buona nuova vita.