A meno di 100 giorni dal 30 aprile, termine ultimo per l’approvazione del bilancio della regione, “da palazzo d’Orleans giungono notizie frammentarie e sempre a mezzo stampa, dalle quali sembra emergere peraltro che la legge di stabilità non possiede quel respiro programmatico di cui la Sicilia ha bisogno”.

Lo sostengono i segretari generali di Cgil, Cisl e Uil siciliane Michele Pagliaro, Mimmo Milazzo e Claudio Barone in una lettera inviata al presidente della regione e all’assessore all’economia per chiedere l’avvio immediato del confronto con le parti sociali sui documenti economico- finanziari.

“Lo scenario è drammatico– sottolineano i tre esponenti sindacali- con 220 mila siciliani che hanno perso il lavoro, 320 famiglie nella fascia della povertà assoluta e un indebitamento della regione che supera quest’anno gli 8 miliardi. In questo contesto –concludono- il confronto con le parti sociali non può più essere rinviato”.