Guai in vista per Maurizio Zamparini. Le grane per l’imprenditore friulano non arrivano da Palermo ma da Benevento. Sono otto le assoluzioni e sei le condanne richieste dal pm Nicoletta Giammarino per le presunte irregolarità nella realizzazione del centro commerciale “I Sanniti”.

Le richieste d’assoluzione “perché il fatto non sussiste” hanno riguardato l’ex ministro Clemente Mastella, l’ex assessore comunale Aldo Damiano, alcuni funzionari dell’ente locale Giovanni Mirabella, Antonio Orlacchio e Francesco Cassano, l’ingegnere Vincenzo Zagarese, l’architetto Giuseppe Iadicicco e Paolo D’Arco.

Come riporta Il Mattino è stata chiesta la condanna per Maurizio Zamparini, imprenditore e patron del Palermo Calcio (due anni e sei mesi per truffa; un anno per falso; due anni e 8 mesi per istigazione alla corruzione e alcune assoluzioni per altri reati), Luigi Giuliano (un anno per truffa, un anno per falso) Mario De Lorenzo (un anno per la truffa, un anno per falso, e assoluzioni per altri reati), Rosa De Santis 2 anni e 6 mesi per truffa, Erbert Rosenwirth due anni ed otto mesi per istigazione alla corruzione, Alessandrina Lonardo, consigliere regionale e moglie di Mastella (2 anni ed otto mesi per istigazione alla corruzione). Le richieste sono del sostituto procuratore Nicoletta Giammarino.

Zamparini è il realizzatore del centro commerciale, Rosa De Santis la progettista, Francesco Cassano, era all’epoca dei fatti il dirigente settore gestione del territorio del Comune, Mario De Lorenzo, il dirigente dell’ufficio gestione del territorio, Giuseppe Iadicicco, progettista del parco fluviale, Luigi Giuliano, dirigente dell’ufficio legale del Comune, Vincenzo Zagarese, ingegnere collaudatore della struttura commerciale, Aldo Damiano, ex assessore comunale, Paolo D’Arco, amministratore unico della Rete sviluppo, Antonio Orlacchio già segretario comunale imputato di falso circa una delibera di conformità.

Ma l’elenco delle contestazioni continua con l’accusa di corruzione per Erbert Rosenwirth, uomo di fiducia di Zamparini, e per lo stesso industriale che, secondo l’accusa, avrebbero promesso denaro e posti di lavoro a pubblici ufficiali per indurli a compiere atti contrari alla loro funzioni.

Il pm ha assolto Mastella e Damiano, e rimodulato il reato in istigazione alla corruzione per Sandra Lonardo. S’ipotizza la consegna di un bonifico di 50mila euro da parte di Zamparini all’associazione Onlus Iside Nova riconducibile alla Lonardo che organizzava la manifestazione “Quattro Notti”. Infine abuso di ufficio per Giovanni Mirabella, geometra del Comune di Benevento che, secondo quanto sostiene il pm, avrebbe rilasciato permessi a Zamparini per costruire in sanatoria per le difformità edilizie realizzate.