Di chiamarla ‘Cosa Rossa’ non ne vogliono sapere, è un nome troppo brutto, ma cosa sono in realtà non lo sanno bene neanche loro. sanno perfettamente, invece, cosa non sono. Non sono più donne ed uomini del Pd anche se il loro referente, Oippo Civati, parla di una contestazione che non è proprio una spaccatura.

Di fatto in un grande albergo palermitano oggi pomeriggio è nato qualcosa che va nella direzione opposta rispetto alla tendenza generale a ‘deframmentare’ la situazione politica. Il pd, infatti, perde i suoi cuspugli. Si definiscono ancora civatiani, escono dal pd ma non van no verso Sel, almeno a starli a sentire. Anche se intorno al tavolo Valentina Spada, prima firmataria della lettera che ha sancito la spaccatura, è insieme ad esponenti proprio di Sel.

“Chi domani lancia la Leopolda siciliana dicendo che non ha responsabilità nel governo Crocetta sta cercando di attuare una strategia di distrazione di massa. Il Pd è il vero mandante morale del governo Crocetta. E sta assumendo nei fatti e nei volti il vecchio sistema di potere che ha governato la Sicilia negli ultimi trenta anni – dice Erasmo Palazzotto, deputato di Sel – Faraone dice che il Pd si trova nelle stesse condizioni di quando Berlusconi ha fatto il 61 a zero in Sicilia? Certo, sono nelle stese condizioni perché alcune di quelle facce sono le stesse che oggi occupano spazi all’interno del Pd”.

Mai con Crocetta che rappresenta la continuità con Cuffaro e Lombardo, dicono gli esponenti di questa nuova ‘cosa’, unico dialogo possibile con Leoluca Orlando.

“Insieme a chi ha deciso di abbandonare il Partito Democratico vogliamo rilanciare un nuovo progetto per la Sicilia che guarda a chi nel
territorio sta mettendo in campo operazioni di resistenza al sistema di potere che governa e sta portando la Sicilia verso il disastro”.

Il primo appuntamento pubblico della nuova formazione sarà il prossimo 21 e il 22 marzo a Palermo. “Abbiamo provato a fare opposizione all’interno del Pd – ha detto Valentina Spata dei giovani Pd ragusani e prima firmataria della lettera aperta che ha annunciato lo strappo – ma nel momento in cui il Pd ha scelto di cambiare natura abbiamo deciso di uscire e non rinnovare la tessera. Non ci riconosciamo più nel partito, si è spostato a destra. Abbiamo provato a fare opposizione, ma ha cambiato natura”.

“Pippo Civati è con noi – aggiunge – ha dato il suo pieno sostegno alla costruzione di questo progetto”. E proprio mentre a Palermo è in corso la conferenza stampa degli ex arriva anche la ‘bomba’ Civati: “In Sicilia si sta manifestando, nelle forme più esasperate, il più classico dei fenomeni trasformistici. Le stesse persone a cui il centrosinistra si è opposto per anni, che hanno governato nelle giunte e con le maggioranze di Cuffaro e Lombardo, ora fanno il loro ingresso, trionfale, nel Pd. E molti elettori e militanti non si riconoscono più in un progetto politico che ritengono ormai  compromesso”.

“Il problema più profondo non è solo quello di registrare una questione etico-politica legata a certi personaggi molto discutibili. la questione non riguarda soltanto lo spostamento a destra del Pd e quindi di tutto il sistema politico, che è la naturale conseguenza di qualsiasi tipo di larga intesa. Questo è un problema, per molti insuperabile, ma non è nemmeno il problema maggiore grande”.

“Se tutti stanno insieme – aggiunge – non ci sono più alternative, non c’è più alternanza, non c’è più una minoranza che controlla una maggioranza, c’e’ solo uno scambio, non più il confronto. E la democrazia, cosi’, non funziona più”.

Cosa sarà, dunque, dei fuoriusciti? Non sono più pod ma dilogano col Piddino Civati, non vanno da Sel ma dialogano con Erasmo Palazzotto e Sel. Non si riconoscono in Crocetta  e non sono centristi ma vedono in orlando un interlocutore. il resto è ancora da capire