Cesena e Palermo non si fanno male al Manuzzi e pareggiano un match dalle poche emozioni (0-0 il finale). Protagonista  l’arbitro dell’incontro: l’emiliano Merchiori che ha lasciato i rosanero in 9 uomini dopo le espulsioni di Lazaar nel primo tempo e di Maresca nel finale. Nonostante questo handicap,  Bareto e compagni,  riescono a centrare un pareggio prezioso per la classifica.

Iachini si affida al classico 3-5-2 e conferma la difesa vittoriosa contro il Padova. A centrocampo le novità sono Ngoy e Vazquez. In attacco confermati Lafferty ed Hernandez.

Primo tempo equilibrato, le due squadre si studiano e duellano in mezzo al campo. Più propositivo il Cesena, però, che con Marilungo va più volte alla conclusione. Intorno al 10’il match si innervosisce e fioccano i cartellini. Morganella esce per infortunio dopo una inzuccata con un avversario. Al suo posto entra pisano. Al 34′ rosa in 10. Lazaar rimedia il secondo giallo per un intervento in gioco pericolo e lascia i compagni in inferiorità. Iachini si compre ed inserisce Daprelà al posto di Vazquez.

Nella ripresa il Palermo inevitabilmente gioca in contropiede. Il Cesena fa la partita ma non riesce a trovare mai l’imbucata vincente. Sono pochi i pericoli per la porta di Sorrentino che difficilmente viene chiamato in causa. Il più pericoloso dei padroni di casa è D’Alessandro, che dopo aver fatto espellere Lazaar, mette in difficoltà anche Daprelà e Andelkovic.  A causa dell’inferiorità numerica i rosa non riescono mai ad attaccare, ma rallentano il gioco grazie all’abilità ed esperienza di Enzo Maresca. Nel finale purtroppo il metronomo rosanero viene espulso. Troppo severa la decisione dell’arbitro che lascia il Palermo in 9 pochi secondi prima del triplice fischio che sancisce il risultato di parità.  Risultato  positivo per gli uomini di Iachini che mantengono il primato, conservando  il distacco di quattro punti dall’Empoli che insegue in seconda posizione.

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