“L’azienda che rileverà il gruppo Randazzo (Avanzi Holding gruppo GrandVision ndr) al momento ha rassicurato sul fatto che non ci saranno licenziamenti e manterrà lo status quo, ma i dubbi restano. Solo quando vedremo il progetto capiremo il loro reale obiettivo”.

Lo affermano Monja Caiolo, Mimma Calabrò e Marianna Flauto alla guida di Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil, al termine dell’incontro coi vertici del gruppo Randazzo pronto alla cessione.

“Ci hanno spiegato – dicono i sindacati – che entro dicembre dovrebbe essere firmato l’atto ed entro due mesi dalla sottoscrizione avverrà l’incontro con i sindacati per illustrare il progetto. Al momento il gruppo Avanzi ha annunciato che manterrà lo status quo, non ci saranno chiusure e ricadute occupazionali e il management resterà immutato”.

Ma i sindacati non si sentono del tutto tranquilli “Queste parole non ci hanno convinti e i dubbi permangono. Attendiamo di capire quale sarà il progetto e solo allora potremo valutare le reali intenzioni della nuova società”.

La cessione, un affare da 120 milioni di euro secondo le indiscrezioni pubblicate due giorni fa da BlogSicilia, riguarda l’intero gruppo Randazzo Optissimo costituito da 101 punti vendita in Italia, 35 dei quali in Sicilia e che impiega circa 1000 dipendenti in tutto il Paese 260 dei quali nell’Isola