La Cgil Sicilia chiede al governo regionale di abbattere a partire dal 2016 (da quando cioè si finirà di pagare il debito della sanità) l’addizionale regionale Irpef di mezzo punto per i redditi fino a 25 mila euro lordi e contemporaneamente aprire un tavolo permanente sulla situazione finanziaria della Regione e sulla pressione fiscale che sta aumentando in modo incontrollato.

Per il segretario generale, Michele Pagliaro, “lo sblocco dei pagamenti alle imprese era un atto dovuto, ma il modo che si e’ trovato per fare fronte al mutuo che e’ stato necessario accendere, rischia di creare una spirale negativa”.

Per questo, secondo Pagliaro, “ci vuole un impegno deciso per evitare queste ricadute negative almeno sulle fasce più deboli, cercando contemporaneamente il modo per arrivare entro il 2017 ad allineare Irpef e Irap a quelle delle altre regioni”.

Per il segretario della Cgil “si ha l’impressione che stia sfuggendo a tutti quanto pesi sui siciliani la pressione fiscale, tra balzelli regionali e aumento dei tributi degli enti locali”. Ecco perché la Cgil chiede che il tavolo sulla situazione finanziaria affronti anche questo tema “in una regione – rileva Pagliaro – che ha la pressione fiscale relativa, cioè quella data dal rapporto tra tasse e servizi, più alta del paese”.

La Cgil chiede anche che si proceda a pagare subito le piccole imprese siciliane, per salvaguardare i livelli occupazionali. Che venga, inoltre, portata in aula al più presto la Finanziaria bis, visto che si sblocca con il varo della legge sui pagamenti anche l’erogazione del mutuo di 360 milioni della cassa depositi e prestiti.