Sono oltre mille i delegati sindacali provenienti da tutta l’Isola che hanno raggiunto il Teatro Politeama di Palermo per partecipare alla manifestazione unitaria siciliana che anticipa la mobilitazione nazionale del 22 giugno indetta a Roma dai tre sindacati confederali. Tanti i settori lavorativi rappresentati, tutti accomunati dalla crisi.

Ci sono gli operai del polo tessile di Riesi rimasti fuori dagli ammortizzatori sociali: “E’ un’ingiustizia – dice Raffaele Capostagno. – L’ultimo accordo raggiunto esclude i 2140 lavoratori siciliani che hanno usufruito degli ammortizzatori ordinari. Annullano di fatto un precedente accordo siglato nel 2011”.

Ma anche i lavoratori del settore metalmeccanico e chiedono nuovi investimenti infrastrutturali al governo Crocetta. “Vogliamo meno chiacchiere e più fatti – dichiara Antonino Alibrandi, segretario generale Fim Cisl Messina. – Serve il potenziamento delle infrastrutture per rivitalizzate il settore metalmeccanico in aree strategiche come lo stabilimento di Termini Imerese, le acciaerie di Giammoro e le raffinerie di Siracusa, Priolo e gela che anno difficoltà in termini infrastrutturali”.