Ancora una volta, purtroppo, non ci facciamo una bella figura e per colpa di pochi, in questo caso tre, la figuraccia la collezioniamo tutti. Anche perché l’episodio in questione che ha come vittime i turisti stranieri è avvenuto in uno dei luoghi maggiormente visitati da quanti scelgono la Sicilia come meta delle loro vacanze: l’Etna.

Tre persone sono state denunciate perché ritenute responsabili di una serie di furti messi nello spiazzale del Rifugio Sapienza, sul versante meridionale del Vulcano, e secondo quanto scoperto dai carabinieri la banda avrebbe preso di mira le auto lasciate in sosta dai turisti e i tre dovranno rispondere anche dell’aggravante della continuazione e di ricettazione.

Dopo le numerose denunce da parte dei turisti prevalentemente stranieri saliti nella zona di montagna per ammirare le bellezze del vulcano, le forze dell’ordine hanno avviato le indagini.

Tra i mesi di marzo e aprile, la banda di ladri, aveva rubato borsoni, portafogli, danaro, materiale informatico, computer , telefonini, indumenti, ovvero tutto ciò che avesse valore di mercato da cui trarne immediato profitto.

Il modus operandi era sempre lo stesso i tre scassinavano le auto di proprietà o a noleggio parcheggiate lungo la strada Provinciale 92 ed al piazzale del Rifugio Sapienza a Nicolosi, forzavano le portiere o rompevano i vetri.

Grazie anche alle testimonianze di alcuni operatori economici nelle zone prese di mira dai ladri le indagini hanno consentito di concentrare l’attenzione su tre persone di età compresa tra 25-30 anni e di individuare le auto a bordo delle quali viaggiavano.

Durante i controlli, i tre sono stati sorpresi a bordo di un’ autovettura con due dosi di marijuana, del peso complessivo di 2,5 grammi, e materiale di presunta provenienza furtiva costituita da una macchina fotografica con immagini registrate di tutt’altre persone, accessori di vario genere ed un cacciavite a punta piatta artatamente modificato come attrezzo atto allo scasso.

Parte degli oggetti recuperati nell’auto dei malviventi erano oggetto di furto denunciato da un turista di nazionalità tedesca che ha riconosciuto il materiale si sua proprietà.

In casa degli indagati è stata ritrovata parte della refurtiva rinvenuto materiale elettrico (computer, occhiali da sole, apparati gps ed altri oggetti ) compatibile a quello sottratto a cittadini stranieri.