Piano Giovani e Garanzia Giovani: due progetti, regionale il primo, nazionale il secondo, che dovevano servire a rilanciare l’occupazione giovanile. eppure in Sicilia non si è ancora visto nulla di nulla.

Dopo il flop day di agosto e le polemiche che ne sono seguite, per il Piano giovani si attendeva uno sblocco che doveva arrivare a settembre, poi entro novembre, infine a dicembre. E’ arrivato il nuovo anno ma non il click day o la click week come annunciato.

Quello che poteva andare avanti era il Piano garanzia giovani. Invece ancora nulla. Adesso a denunciare il rischio disimpegno delle somme (come già avvenuto per i fondi Pac) è Forza Italia che mette il dito in una piaga aperta.

Forza Italia teme lo scippo da parte del governo Renzi dei 247 milioni di euro che servono a finanziare il progetto Garanzia Giovani. “Il governo Crocetta avrebbe dovuto spendere il 30% nel 2014 ma finora non è stato speso nemmeno 1 euro – dice il capogruppo di Fi all’Ars, Marco Falcone in conferenza stampa, a Palazzo dei Normanni, assieme al vice capogruppo Vincenzo Figuccia e al deputato Giorgio Assenza.

“Temiamo che questi fondi diventino appetibili per un governo nazionale che ha mostrato spiccata cattiveria nei confronti della Sicilia – dice Falcone – D’altronde il termine ultimo per spendere queste risorse, destinate all’inserimento dei giovani nel mercato del lavoro, è il 31 dicembre di quest’anno”.

Ma si registrano anche ritardi da parte del governo Crocetta nell’immissione al lavoro delle 1.800 persone selezionate dal Ciapi di Priolo, cui spetta la gestione dell’incrocio di offerta e domanda per tirocini e stage dei giovani nelle aziende. Si tratta di quegli sportellisti della Formazione che dovrebbero essere già in servizio dopo una lunga attesa ma che invece restano al palo.

“Pare che l’immissione, dopo notevoli ritardi, potrebbe partire la prossima settimana, ma ci risulta che ben 500 persone per fatti squisitamente formali siano state escluse perché non in possesso di attestati sulla partecipazione a politiche del lavoro. Una anomalia, visto che queste persone hanno maturato esperienze negli sportelli multifunzionali e nel progetto Spartacus ovvero proprio nel settore pubblico delle politiche attive del lavoro”.

I primi 200 esclusi si sono presentati stamani al Ciapi di Priolo, alcuni hanno presentato l’attestato richiesto, altri ancora no e dunque il reclutamento e’ stato sospeso. Fi annuncia interrogazioni parlamentari e atti ispettivi.