Sono del Borgo Vecchio i quattro presunti estorsori che avrebbero chiesto il pizzo al noto ristoratore Natale Giunta, chef diventato famoso per le sua partecipazione alla Prova del Cuoco, programma di Rai Uno.

In manette sono finiti Antonino Ciresi, di 70 anni, pregiudicato di Monreale, Maurizio Lucchese di 50 anni palermitano pregiudicato, Alfredo Calogero Attilio Perricone di 42 anni e Giuseppe Battaglia di 41 anni entrambi palermitani e incensurati. Ad eseguire gli arresti i Carabinieri del Reparto Operativo del Comando Provinciale di Palermo.

Le attività d’indagine, coordinate dal Procuratore Aggiunto Leonardo Agueci e dai Sostituti Procuratori della Dda di Palermo Francesca Mazzocco e Caterina Malagoli, sono scattate dopo la denuncia del titolare di una società di ristorazione e catering.

Lo scorso marzo, la vittima era stata avvicinata dai alcun degli arrestati che gli contestavano di aver avviato alcune attività tra cui un ristorante senza “essersi messo a posto”. Bastava pagare 2.000, sia a Pasqua che a Natale, per il sostentamento delle famiglie dei detenuti.

I quattro con il ristoratore avevano usato il linguaggio degli estorsori: “a posto … significa che praticamente qua dentro non verrà più nessuno … perché praticamente siamo d’accordo tutti eee… due a Pasqua più due a Natale” ovvero “… ma significa la pace però … la pace significa la pace assoluta … e ti levi questo pensiero …”.

Non era uno scherzo e lo avevano fatto capire in tutti i modi a Natale Giunta. Dopo le parole sarebbero passati ai fatti utilizzando anche i ben noti messaggi per convincere i commercianti: colla nei lucchetti o danneggiamenti dei locali. Più volte l’imprenditore aveva ribadito che non era in grado di pagare perché in difficoltà economiche.

Dopo qualche settimana venne arrivò alla vittima un biglietto anonimo con scritte minacciose (“mettiti a posto un fare u sbirru picchì ti finisci mali”). Poi tre intimidazioni: due danneggiamenti all’interno del suo locale e, infine una tanica di benzina trovata all’esterno dell’attività commerciale. Un’escalation di minacce che ha portato alla denuncia e questa notte agli arresti.