Dopo la denuncia sul quotidiano “La Repubblica” nella edizione di Palermo, “Un milione di euro alle associazioni che insegnano a leggere un’etichette”, Adusbef e Codacons chiedono con una nota l’apertura di una indagine su come vengono impiegati i fondi dell‘Antitrust dalla Regione Siciliana. Le due associazioni di consumatori, che non vollero partecipare ai progetti,  sostengono la necessita’ di un intervento della magistratura.

“La legge prevede infatti che i fondi incassati dall’Autorita’ Garante per la Concorrenza e il
Mercato con le multe inflitte per violazione delle norme sulla concorrenza siano destinate alle associazioni di consumatori,tramite dle regioni, in base a dei progetti che riguardano la tutela dei consumatori – scrivono – la Regione Sicilia, secondo Repubblica, ha erogato circa 1
milione di euro attraverso la Presidenza – Segreteria Generale Servizio Sesto coordinamento Tutela Consumatori, ammettendo anche alcune associazioni che non avrebbero i requisiti richiesti per accedere ai finanziamenti e pure finanziando
progetti di dubbia utilita’ per gli utenti.

Inoltre la stessa Regione Siciliana avrebbe trattenuto circa 200mila euro per un
proprio progetto. Codacons e Adusbef chiedono che si faccia piena luce su questa vicenda ed evidenziano che la Regione, erogatrice di fatto dei finanziamenti, assume il principale
ruolo nella decisione di chi e cosa finanziare; manca un soggetto terzo che controlla in che modo sono utilizzate le somme e pare, secondo quanto pubblicato, che non vi siano seri
controlli sulla regolarita’ dei requisiti fissati dalla stessa Autorita’ Garante della Concorrenza.

Infine, Codacons e Adusbef chiedono al Presidente della Regione di sollevare dall’incarico
il dirigente responsabile del servizio in attesa che si chiariscano tutti i dubbi della vicenda”.