Una lettera aperta al Ministro della salute Beatrice Lorenzin. La scrive un medico ginecologo di esperienza internazionale per ‘contestare’ le scelte della Sicilia iun tema di chiusura di punti nascita.

“Sono un Ginecologo con esperienza internazionale e Chairman di Motherworld Foundation , Fondanzione internazionale con sede a Londra – dice presentandosi -. Abbiamo sviluppato dei progetti per ridurre la mortalità materna ed infantile nelle aree più povere e disagiate del nostro pianeta, in collaborazione con l’organizzazione Mondiale della Sanità”.

“Ho lavorato in quattro continenti – continua – in decine di reparti di maternità e ho finito di costruire aprendolo nel 2012 un ospedale materno-infantile in Burundi in uno dei territori più poveri dell’Africa. Mi permetto di dissentire ,non sulla legge certamente valida che cerca di alzare i livelli di assistenza e ridurre il rischio legato all’evento nascita , ma sulla sua applicazione senza la giusta interpretazione da parte di amministratori condizionati dai numeri e non attenti a quei contenuti della legge che tutelano le future mamme”.

“Mi riferisco in particolare all’ospedale di Cefalù per il quale è stata disposta in urgenza la chiusura del punto nascite per il prossimo 30 Aprile. Per quattro anni sono stato Presidente di quella struttura che conosco benissimo. Da amministratore e da Specialista in Ostetricia – prosegue – le dico che tra i tantissimi reparti di maternità che conosco e ho visitato in tutto il mondo,quello di Cefalù rientra sicuramente tra quelli meglio attrezzati sia i termini di professionalità che di tecnologia , rendendolo un eccellente punto nascita ,sicuro per mamme e neonati. Il valore di poco al disotto dei 500 parti che ha raggiunto il punto nascita di Cefalù durante il 2014 deve tener conto dell’indice di Natalità di quel territorio e della sua posizione geografica”.

“Non esistono nel mondo Ospedali lontani dai grossi centri urbani con le caratteristiche e le dimensioni di Cefalù che non hanno al loro interno una sala parto attiva .Ministro non faccia l’errore di dar seguito a quanto disposto dagli amministratori della Regione Siciliana terrorizzati e condizionati dal possibile invio da parte Sua di un commissario per i fatti noti. Le chiedo l’annullamento del provvedimento di chiusura urgente di un reparto sicuro ed eccellente”.

Stefano Cirillo MD