Il coordinatore in Sicilia del movimento ‘Noi con Salvini’, Angelo Attaguile, ha chiesto al presidente del Consiglio dei ministri Matteo Renzi e al ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, la convocazione di una Conferenza Stato Regioni per discutere della gestione dei punti nascita con criteri che rispondano alle esigenze del territorio.

Facendo riferimento alla Sicilia, Attaguile dice che la ‘situazione è al collasso’ e dopo i recenti episodi di cronaca sui casi che purtroppo hanno visto coinvolto dei neonati, ricorda anche le misure adottate dalla Regione.

“L’assessore alla Salute della Regione Siciliana – dice il deputato – ha disposto, con quattro diversi decreti, la chiusura di altrettanti punti nascita e da giorni ormai si susseguono manifestazioni di protesta da parte dei sindaci della città coinvolte (Licata, Paternò e Cefalù) e dei cittadini che chiedono all’assessore alla Sanità di non dar seguito ai provvedimenti di chiusura. Un quarto provvedimento prevede la chiusura del reparto di ostetricia finalizzato alla nascita anche nella casa di cura Argento di Catania”.

Nella sua interrogazione il coordinatore siciliano di ‘Noi con Salvini’ evidenzia come l’accordo approvato il 16 dicembre 2010, in Conferenza Unificata Stato Regioni, per la riorganizzazione dei punti nascita preveda la “razionalizzazione/riduzione progressiva dei punti nascita con numero di parti inferiori a 1000/anno” mentre l’allegato 1a dello stesso accordo dispone che “la possibilità di punti nascita con numerosità inferiore e comunque non al di sotto di 500 parti/anno, potrà essere prevista solo sulla base di motivate valutazioni legate alla specificità dei bisogni reali delle varie aree geografiche interessate con rilevanti difficoltà di attivazione dello STAM”.

Secondo Attaguile la situazione “non può risolversi nell’applicazione di rigidi criteri numerici che finiscono per mortificare il diritto di un territorio di mantenere viva la propria identità e minacciano la sicurezza dei nascituri”.