Anche quest’anno il Comune di Palermo aderisce all’iniziativa della Comunità di Sant’Egidio “Cities for Life”, finalizzata a rafforzare i movimenti abolizionisti della pena capitale in tutto il mondo.

Per manifestare visibilmente la contrarietà di Palermo alla pena di morte, questa sera verrà illuminato il prospetto di Palazzo delle Aquile, in piazza Pretoria, in collaborazione con AMG.

“Questo – ha detto il sindaco Orlando – a conferma della costante e pluriennale attenzione nel corso dei miei mandati di sindaco e nella mia vita politica, a favore del processo abolizionista sensibilizzando in ogni parte del mondo i miei interlocutori”

Il sindaco ha anche ricordato che Palermo “conferisce la propria cittadinanza onoraria ad ogni condannato a morte” e che proprio nella nostra città “ha chiesto di essere sepolto Joseph o’Dell, per la cui causa si profuse anche la Comunità di Sant’Egidio”.

“Queste battaglie di civiltà e di libertà – continua il sindaco – hanno riscosso la piena condivisione della città a prova ulteriore dello spirito accogliente e includente dei palermitani. La nostra città è storicamente e rimane a tutt’oggi, sede privilegiata del dialogo, della coesistenza e del rispetto della differenza, in un mosaico armonioso e multicolore dove ogni tessera è diversa ed indispensabile. Principi che l’amministrazione comunale ha sancito con la costituzione della “Carta di Palermo”.

Stasera illumineremo di rosso il prospetto del Palazzo di Città per dire di no alla pena di morte. Anche quest’anno il Comune di Palermo aderisce all’iniziativa promossa dalla Comunità di Sant’Egidio ‘Cities for Life'”. Lo dice il presidente del Consiglio comunale di Palermo, Totò Orlando.

“La città e questa amministrazione – aggiunge – hanno sempre manifestato la loro contrarietà nei confronti di un crimine contro l’uomo. Proprio alcune settimane fa il Consiglio comunale ha approvato una mozione sul tema della ‘violazione dei diritti umani nel mondo’, che impegna il Comune ad adottare e a promuovere una serie di atti ed iniziative”.

Nessuno – conclude Totò Orlando – può pensare di fare giustizia togliendo la vita alle persone, soprattutto gli Stati. Palermo vuole contribuire ad accendere i riflettori su questa drammatica realtà, per sensibilizzare l’opinione pubblica e la comunità internazionale”.