Un parco di 32 ettari sul golfo di Castellammare del Golfo, 1000 stanze, 2000 posti letto, piscine, campi sportivi, centro congressi e centro fitness, a soli 11 chilometri dall’aeroporto Falcone Borsellino, a mezz’ora dalla Riserva dello Zingaro, il parco archeologico di Segesta e più in là anche Erice e le Egadi.

Un gioiello che si chiama Città del Mare e che presto diventerà una struttura a quattro stelle attiva dodici mesi su dodici. A fare eccellenza e concorrenza a Sharm El Sheick, alle Maldive e atolli sparsi nell’Oceano Indiano e Pacifico.

Nacque con Unipol e Camst, due colossi rossi, poi entrarono Pirelli Re e Morgan Stanley, ora, dopo un anno di trattative, ecco l’acquisto per 7, 5 milioni di euro da parte di un gruppo di capitani coraggiosi, tutti siciliani.

Animatore dell’impresa Orazio Agosta, fondatore di Eurialo Viaggi, due imprenditori palermitani Franco Randazzo e Basile, leader della sicurezza in città, il Gruppo Turistico Mediterraneo diretto da Totò Ferrara, che comprende tre grosse coop del turismo, ed altre piccole cooperative emergenti.

La scommessa è partita ed è grossa, l’obiettivo, sostiene Agosta, che già porta ogni settimana mille turisti russi nell’Isola, è di creare la struttura portante del turismo nella Sicilia occidentale.

Con una grossa ambizione, dare vita ad progetto  di un Centro Congressi da 2.500 posti che finora non esiste in nessuna parte dell’Isola.