Una messa per non dimenticare il clochard che non ha ancora un nome, morto carbonizzato nella notte tra lunedì e martedì alla Villa Bellini di Catania.

La celebrazione eucaristica si terrà domenica 14 giugno, alle 12, all’Help center della Caritas Diocesana. Don Piero Galvano, celebrerà una messa in sua memoria. Volontari e operatori Caritas si uniranno in preghiera per esprimere vicinanza e solidarietà nei confronti di quanti vivono nell’emarginazione sociale. Alle 13 la mensa sarà aperta regolarmente per il pranzo.

Il senzatetto aveva cercato riparo dentro ad un piccolo ripostiglio, un deposito per i tubi dell’irrigazione che alimentano la ‘Vasca dei cigni’, all’ingresso principale della Villa Bellini. A trovarlo, dopo la segnalazione di un incendio, sono stati i vigili del fuoco.

A dare l’allarme erano stati alcuni passanti che dal lato di via Etnea hanno notato il fumo provenire dall’interno del giardino comunale e hanno chiamato la sala operativa del Comando provinciale dei Vigili del fuoco. Nel piccolo deposito era scoppiato un incendio. Le cause sono da ricercare forse in una sigaretta spenta male o in alcune candele utilizzate per fare luce all’interno del locale tecnico che hanno fatto sprigionare le fiamme e denso fumo nero visibile dalla strada.

Quando i vigili del fuoco hanno spento le fiamme, erano da poco passate le due di notte, si sono accorti del corpo senza vita dell’uomo che non è stato ancora identificato. Secondo la prima ricostruzione, indaga la Squadra Mobile di Catania, potrebbe trattarsi di un senzatetto che avrebbe utilizzato quel rifugio per trascorrere la notte in compagnia di altri clochard con cui condividere qualche birra e quel riapro di fortuna.

A vedere per l’ultima volta, lunedì sera, il senzatetto che potrebbe essere rimasto avvolto dalle fiamme è stato un altro senzatetto secondo cui il corpo carbonizzato potrebbe essere quello di ‘Constantin’, un cittadino rumeno di mezza età che, come tanti altri senza fissa dimora, bazzica alla Villa Bellini.

Sul rogo e sulla morte tra le fiamme le indagini continuano. La Mobile conferma l’ipotesi che la vittima sia un senzatetto. Restano ancora da chiarire le cause dell’incendio, molto probabilmente di natura accidentale. Il Comune di Catania, tramite l’assessore al Welfare, Angelo Villari, ha annunciato che si farà carico della sepoltura del senzatetto, al termine delle indagini.

L’avvocato Goffredo D’Antona, di ‘Avvocati Liberi’ ha invitato i catanesi ad accendere una candela alla Villa Bellini, luogo dove si è consumata la tragedia della povertà, per ‘accendere qualche coscienza risvegliandola dall’indifferenza’.