I pc della Regione si sono ‘riaccesi’ e i sevizi informatici forniti da sicilia e servizi sono ripartiti dalla tarda mattina di ieri dopo più di 48 ore di blocco ma molti uffici regionali sono ugualmente rimasti al palo.

La vicenda paradossale sembra quasi una burla non sappiamo quanto voluta proprio dai tecnici di Sicilia e servizi. La sorpresa è comparsa nel pomeriggio di ieri quando molti servizi decentrati regionali, dalle condotte agrarie agli uffici del lavoro, dal trapanese all’Agrigentino, accendendo i pc per avviare le pratiche in giornata di ricevimento pubblico (il mercoledì pomeriggio appunto) hanno scoperto di non poter accedere alle banche dati necessarie per il loro lavoro.

“I pc permettono di aprire solo i file salvati sul desktop di ciascun computer ma non permettono di accedere a tutte le banche dati. in pratica – denuncia un dipendente che preferisce restare anonimo – non possiamo consultare leggi e decreti, non possiamo accedere alla modulistica per l’utenza ne scaricare autorizzazioni, nulla osta, decreti e così via. siamo completamente paralizzati e con noi tutti i servizi da rendere ai nostri utenti. Non possiamo accogliere domande ne dare risposte a chi vuol conoscere l’esito di una pratica”.

La situazione non è diversa cambiando ufficio e addirittura provincia “Abbiamo trovato un messaggio mail in inglese – ci conferma un altro dipendente esasperato – che ci informa che per accedere alle banche dati bisogna decriptare con una chiave i file ma se si sbaglia c’è il rischio di cancellare tutto, perdere i dati. Non ci siamo permessi di toccare nulla non conoscendo la chiave. non vorremmo danneggiare irrimediabilmente le banche dati”.

Di fatto lo sblocco dei servizi informatici non ha risolto la situazione. al contrario moltissimi servizi regionali restano paralizzati “i nostri dirigenti – raccontano i dipendenti – hanno contattato Sicilia e servizi ma per loro è tutto a posto. almeno in base a quanto ci hanno comunicato. sappiamo che qualche servizio ha recuperato operatività in serata ma non sappiamo nemmeno se per interventi tecnici o autonomamente”.

Il problema non è indifferente così come è importante anche risolverlo al più presto “Ci sono scadenze da rispettare e tanto lavoro da fare. Alcune si possono prorogare vista la situazione di assoluta necessità ma non si può far nulla per i fondi comunitari. tutte le pratiche devono essere completate entro il 31 dicembre e abbiamo solo qualche settimana di tempo. Rischiamo di perdere fondi e di non poter dare risposte alle giuste richieste dei nostri utenti per motivi del tutto inspiegabili all’esterno”.