“Non è soluzione al problema, ma è certamente compito delle istituzioni trovare collegamenti alternativi a quello stradale”. Anche Leoluca Orlando, sindaco di Palermo e presidente di Anci Sicilia, è favorevole al collegamento aereo fra il capoluogo e Catania dopo la chiusura dell’autostrada A19 a causa del cedimento dei piloni del viadotto Himera.

La proposta avanza inizialmente dal primo cittadino etneo Enzo Bianco e sposata anche dal governatore Rosario Crocetta potrebbe vedere coinvolte Ryaniar e Alitalia.

La direzione della lowcost irlandese ha fatto sapere che entro questo mese sarà a Catania per approfondire l’idea di Bianco, mentre ci sono stati i primi contatti con la compagnia aerea di bandiera e la Gesap, la società che gestisce lo scalo Falcone Borsellino, per immaginare dei collegamenti. Ieri Crocetta ha avanzato una richiesta anche il presidente dell’Enac, Vito Riggio, proprio per ipotizzare dei voli fra le due città.

“Può rappresentare un’opportunità per migliorare il sistema aeroportuale siciliano – dice Orlando – aumentando l’offerta da e per la Sicilia in una logica di ‘sistema’ che vuole immaginare di fare dei due centri degli hub aeroportuali”.

Secondo il presidente dell’Anci l’intervento potrebbe attutire “il danno economico che colpisce le nostre aziende, già vessate dalla crisi economica, che si vedono aumentare i costi a causa del prolungamento stradale gravoso sia in termini temporali, che in termini di carburante e che rendano meno dolorosa la “via crucis” dei turisti che vogliono visitare la nostra Isola”.

In passato, quando la A-19 era ancora in costruzione, le due città siciliane erano state già collegata con dei voli che erano operati dall’antenata di Alitalia, Itavia. Mentre in periodi più recenti la Wind Jet, che da tempo non opera più, aveva organizzato una rotta Catania-Trapani.