La Polizia di Stato ha arrestato un giovane  incensurato, palermitano, di “professione”, coltivatore di marijuana.
Il 25enne, alla fine tratto in arresto, solo da qualche mese, è questa l’ipotesi più accreditata dagli agenti, aveva allestito al piano terra di una palazzina di sua proprietà, una fiorente e nascente serra di cannabis.

I poliziotti del Commissariato di P.S. “Brancaccio”, annodando le fila di una precedente indagine antidroga, erano giunti nel cuore del quartiere Villagrazia, in una stretta ed angusta via, dove il volume del traffico “appiedato” e “motorizzato” di giovani, di ogni estrazione sociale, in entrata ed in uscita da un piccolo edificio a due piani, è sembrato esser spropositato.

Dopo qualche giorno di appostamento, ieri pomeriggio, unitamente ad unità cinofile, il blitz: gli agenti hanno preventivamente cinturato la struttura, hanno scavalcato il muro di cinta ed hanno sorpreso un giovane sulla tromba delle scale.

Già al piano terra, al coperto di una stanza relativamente grande, gli agenti hanno rintracciato materiale da codice penale: 8 rigogliose piante di marijuana, alte 1 metro e 10 centimetri, cadauna, opportunamente collocate e celate all’interno del medesimo ambiente; nonché diversa attrezzatura e strumenti tecnici, utili a potenziare l’effetto “drogante” della medesima sostanza, tra cui:- lampada alogena, ventilatore e strumentazione elettrica utile alla coltivazione, filtro, carboni attivi d’aspirazione, termo igrometro digitale, trasformatore, quadro elettrico, temporizzatore, vari fertilizzanti. Sulla parete della stanza era stato praticato un foro, con tutta probabilità per stabilire un collegamento con quella attigua da destinare allo stesso uso e, quindi, per allargare la superficie dell’illecita coltivazione.

Che la coltivazione dello stupefacente non fosse un fatto episodico ma, addirittura, una passione per il 25enne, lo avrebbe certificato la perquisizione, a distanza di qualche minuto, effettuata dagli agenti al secondo piano della villa, ove l’uomo è formalmente domiciliato: decine di riviste, anche di natura scientifica, sugli effetti della cannabis e sul migliori sistemi di coltivazione ed irrigazione del prezioso arbusto.
Ciò che più ha sorpreso gli agenti è stato, invece, il ritrovamento di due pistole con matricola abrasa, calibro 22 con 70 proiettili di calibro compatibile.

Armi e munizioni erano nascosti alla meno peggio all’interno di un mobile; presumibile che il giovane, avendo notato l’irruzione degli agenti ed essendone rimasto sorpreso, abbia fatto ricorso ad un nascondiglio di fortuna per occultare ciò che più di ogni altra cosa avrebbe potuto inguaiarlo.
Indagini sono già in corso, da parte del personale specializzato del Gabinetto Regionale di Polizia Scientifica, per capire se e quando le pistole siano già state utilizzate.
Il giovane è stato tratto in arresto e risulta recluso presso la locale casa circondariale.